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Archivio per 24 Gennaio 2008

A FIESOLE – Pipistrelli e Energia Rinnovabile

Pubblicato da curiositybox su 24 Gennaio 2008

posted by Ugo Bardi su ASPO-Italia Blog

Cosa c’entrano i pipistrelli con l’energia rinnovabile? Tecnicamente, niente; eppure c’è un legame. Ora mi spiego.

Guardate il filmato qui sotto; é un servizio di Alessandra Parrini apparso su RAI-3 circa un mese fa. Nel servizio si fa vedere, fra le altre cose, la pipistrelliera installata a casa mia, a Fiesole, ormai da più di un anno e che ospita 3 felici pipistrelli. L’idea è di ripopolare di pipistrelli zone dove l’urbanizzazione e il taglio frequente dei boschi ha distrutto i loro rifugi naturali. La ragione del ripopolamento è utilitaristica: i pipistrelli mangiano le zanzare; di conseguenza se abbiamo pipistrelli possiamo fare a meno, o perlomeno ridurre, l’uso di insetticidi chimici.

Il fatto di avere tre pipistrelli che svolazzano intorno a casa mia non mi salva certamente dall’invasione delle zanzare tigre. Però, se i miei vicini di casa mettessero delle pipistrelliere anche loro, allora non sarebbe questione di tre pipistrelli ma di centinaia di pipistrelli che farebbero una differenza. In sostanza, mettendo una pipistrelliera a casa mia, non solo mi creo un vantaggio personale, ma anche faccio un piacere ai miei vicini. E’ quello che gli americani chiamano la strategia “win-win” (vinci-vinci).

Ora, potete cominciare a vedere l’analogia fra pipistrelli e energia rinnovabile. Sono cose diverse, ma la filosofia di installare pipistrelliere e pannelli fotovoltaici è la stessa. Installando i pannelli FV a casa mia, genero energia per mio personale uso, ma l’eccesso lo rivendo ai vicini (o comunque ad altri) attraverso la rete elettrica. E’ la stessa strategia win-win che si basa sullo scambio. Non è fontamentale cosa ci si scambia, l’importante è scambiare; nessuno può vivere isolato. La tecnologia odierna ci permette di scambiarsi energia elettrica attraverso la rete, oppure informazioni attraverso l’Internet (lo state facendo proprio adesso). Rifkin ha pensato di scambiarsi idrogeno (questa però non è un’idea pratica); possiamo scambiarci prodotti dell’orto , piaceri personali, un passaggio per andare a lavoro (car sharing) oppure, come in questo caso, pipistrelli,

Lo scambio delle cose che uno ha in eccesso è alla base dalla convivenza umana dal tempo delle caverne e che, oggi, abbiamo un po’ dimenticato. Ma se ha funzionato per milioni di anni, probabilmente continuerà a funzionare e potrebbe essere alla base della diffusione dell’energia rinnovabile nel futuro. Appunto, la strategia win-win


 

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Il nuovo schermo flessibile a colori – tecnologia che non danneggia uomo e ambiente

Pubblicato da curiositybox su 24 Gennaio 2008

La tecnologia che non danneggia uomo e ambiente – Il nuovo schermo flessibile a colori


Lg ha annunciato il primo display che riproduce esattamente le stesse caratteristiche della carta stampata
SEUL – La tecnologia di ultima generazione per monitor e display porta la firma del gigante dell’elettronica LG Philips. Si tratta del primo foglio elettronico a colori in formato A4: è sottile proprio come un foglio di carta (0,3 millimetri di spessore e 35,9 centimetri in diagonale) e può anche essere curvato, offrendo una visione a 180 gradi senza che l’immagine risulti deformata.
SALVA VISTA E AMBIENTE – In quanto a prestazioni non ha nulla da invidiare ai monitor tradizionali, anzi: il nuovo e-paper supporta fino a 4.096 colori e non affatica la vista come un qualsiasi altro monitor. Senza contare che è stato sviluppato pensando anche al risparmio energetico: la tecnologia messa punto dai tecnici LG permette infatti al nuovo prodotto di utilizzare energia elettrica solo quando c’è il passaggio da un immagine all’altra. «Siamo di fronte alla nuova generazione di questo tipo di tecnologia», ha dichiarato lo stesso Chung In-Jae, amministratore e vice presidente LG, «le sue potenziali applicazioni sono incredibili e permetteranno ai nostri clienti di creare nuovi prodotti che non solo saranno molto utili, ma che consentiranno anche di non abusare delle risorse naturali del nostro pianeta».
LA SERIE – Come riferisce Slashdot, LG aveva sviluppato una prima versione in bianco e nero del foglio elettronico già nell’ottobre del 2005,
e circa un anno fa ha rilasciato la versione leggermente più grande dello stesso modello. Ora, grazie alla nuova versione a colori, anche le riviste potranno presto rivivere in questo nuovo formato cartaceo-elettronico, pratico, leggibile e di ottima qualità. Displaybank stima che il mercato potenziale per i display flessibili raggiungerà un volume pari a 5,9 miliardi di dollari entro il 2010, destinati a diventare 12 nel 2015

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copyright Alessandra Carboni

 

 

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