Il nuovo schermo flessibile a colori – tecnologia che non danneggia uomo e ambiente
Pubblicato da curiositybox su 24 Gennaio 2008
La tecnologia che non danneggia uomo e ambiente – Il nuovo schermo flessibile a colori
Lg ha annunciato il primo display che riproduce esattamente le stesse caratteristiche della carta stampata
SEUL – La tecnologia di ultima generazione per monitor e display porta la firma del gigante dell’elettronica LG Philips. Si tratta del primo foglio elettronico a colori in formato A4: è sottile proprio come un foglio di carta (0,3 millimetri di spessore e 35,9 centimetri in diagonale) e può anche essere curvato, offrendo una visione a 180 gradi senza che l’immagine risulti deformata.
SALVA VISTA E AMBIENTE – In quanto a prestazioni non ha nulla da invidiare ai monitor tradizionali, anzi: il nuovo e-paper supporta fino a 4.096 colori e non affatica la vista come un qualsiasi altro monitor. Senza contare che è stato sviluppato pensando anche al risparmio energetico: la tecnologia messa punto dai tecnici LG permette infatti al nuovo prodotto di utilizzare energia elettrica solo quando c’è il passaggio da un immagine all’altra. «Siamo di fronte alla nuova generazione di questo tipo di tecnologia», ha dichiarato lo stesso Chung In-Jae, amministratore e vice presidente LG, «le sue potenziali applicazioni sono incredibili e permetteranno ai nostri clienti di creare nuovi prodotti che non solo saranno molto utili, ma che consentiranno anche di non abusare delle risorse naturali del nostro pianeta».
LA SERIE – Come riferisce Slashdot, LG aveva sviluppato una prima versione in bianco e nero del foglio elettronico già nell’ottobre del 2005,
e circa un anno fa ha rilasciato la versione leggermente più grande dello stesso modello. Ora, grazie alla nuova versione a colori, anche le riviste potranno presto rivivere in questo nuovo formato cartaceo-elettronico, pratico, leggibile e di ottima qualità. Displaybank stima che il mercato potenziale per i display flessibili raggiungerà un volume pari a 5,9 miliardi di dollari entro il 2010, destinati a diventare 12 nel 2015
copyright Alessandra Carboni
















