Oasi WWF di Focognano
Pubblicato da curiositybox su 19 Aprile 2009
Su invito di Paola Tassi e Cristina Corti (rispettivamente presidente e vice presidente della sezione WWF Prato) stamani mi sono recato, con la famiglia, all’oasi di FOCOGNANO, nel comune di Campi Bisenzio, situato subito dietro la montagnola artificiale costituita dalla discarica di Case Passerini. La visita è coincisa con la festa nazionale indetta dal WWF, con ingresso libero per l’intera giornata in tutte le oasi d’Italia, con visite guidate, varie attività specie per bambini e la possibilità di fare un pic-nic grazie ai tavoli in spazio aperto messi a disposizione. E stata un’esperienza bella ed all’insegna della scoperta: chi si immaginava che tra la vicina autostrada e la discarica di Case Passerini ci potesse essere un luogo così ameno e ricco di vita. Oltretutto è un esempio edificante di come si possa creare un laboratorio didattico all’aperto, molto istruttivo, poiché si può studiare da vicino la fauna acquatica ivi transitante ed anche per il pedissequo censimento di tutte le specie vegetali presenti nell’oasi. Ho saputo dal direttore, il dr. Carlo Scoccianti (biologo) che Focognano non è sempre stato così e che é occorsa l’azione paziente e costante di un gruppo di persone per poter trasformare tale posto in area umida protetta; lo stagno di Focognano è diventato quindiì la prima area protetta della piana fiorentina, a testimonianza dell’evoluzione storico ambientale che c’è stata nella pianura compresa tra Firenze e Prato. Il laboratorio didattico, durante il periodo di apertura dell’oasi, dà la possibilità di ammirare l’ecosistema nelle diverse stagioni e di comprendere meglio i ritmi naturali, osservando le varie specie di uccelli durante il periodo delle migrazioni e delle prime nidificazioni. Per le scuole, a cominciare dalle elementari sino alle medie inferiori e superiori, sono state create apposite proposte didattiche, che vanno da “Voci e colori dello stagno”, o “Da Chichibio e la gru agli stagni i Focognano”, fino alla “Storia di un progetto di ripristino e tutela ambientale”. Mi sembra davvero che i volontari del WWF abbiano fatto un lavoro di qualità, che merita attenzione da parte di tutta la comunità (e non solo quella di Campi), a riprova di come si possa creare e mantenere una parte della nostra piana: chissà se un’esperienza simile non si possa replicare anche per i laghi delle Pantanelle. Per ulteriori informazioni e prenotazioni é possibile rivolgersi al direttore dell’oasi, telefonando al numero 338 3994177.
Enrico Bianchi – Curiositybox




















