CARMIGNANO 15/05/2009 – Appuntamento con l’archeologia etrusca con la conferenza del prof. Camporeale
Pubblicato da curiositybox su 18 Maggio 2009
Si è svolta venerdì scorso presso la Sala Consiliare del Comune di Carmignano la prevista conferenza sul sito etrusco di Tarquinia tenuta dal prof. Giovannangelo Camporeale. Come è noto Camporeale è Professore Emerito dell’Università di Firenze, nonché Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici e si è dedicato allo studio dell’Italia preromana, con particolare riferimento all’Etruria, durante l’ultimo millennio a.C. ; nell’ambito di quest’ultimo settore va menzionato lo scavo, tuttora in corso, di un abitato del VII-VI secolo a.C. al lago dell’ Accesa nei pressi di Massa Marittima (GR), in stretta relazione con lo sfruttamento delle vicine miniere delle Colline Metallifere. Il tema della serata “Tarquinia: genesi e sviluppo di una metropoli”, è stato illustrato con un ricco corredo di diapositive, lungamente dal prof. Camporeale. Come è stato spiegato, Tarquinia è la città fondata – seconda la tradizione – dall’eroe Tarconte, che apprese dal genio Tagete i principi dell’etrusca disciplina. Tarquinia è anche la città che ha restituito, con le sue straordinarie tombe dipinte, vivaci e ineguagliabili testimonianze della vita quotidiana del popolo etrusco. Nell’illustrazione ceramiche a figure geometriche appartenenti al IX-VIII sec. a.C. Si sono alternate a vasi di uso comune finemente decorati appartenenti al periodo successivo orientalizzante; si sono visti incensieri carrellati ed anche vasi particolari come il vaso egizio che qui riportiamo. Un aspetto particolare riguarda delle figure rappresentate sulle tombe e che ricordano la simbologia terra-aria ovvero energia negativa e energia positiva molto suggestiva la raffigurazione della tomba dei tori, di cui riportiamo un articolo a parte, con la descrizione che si può trovare sui classici testi di etruscologia dell’uccisione di Troilo da parte di Achille

659 – Ceramiche dell’epoca villanoviana

660 – Vaso Egizio trovato in due soli siti dell’Italia, Tarquinia e Mozia

667 – Vaso Etrusco decorato del periodo post-villanoviano

668 – particolare della decorazione di una tomba: simbolismo terra-aria

669 – Particolare di una pittura murale tombale, dove vengono raffigurati due personaggi: quello a sinistra reca su una mano una stola e porge la mano destra, con gesto sacrale, verso una pianta che ha vicino un animale del cielo (aria); quello a destra non ha la stola e pone la mano sinistra verso due piante che sono nate da un’unica radice e che hanno nelle vicinanze un animale di terra. I gesti sacrali ricordano le stesse posture già viste nelle pitture egizie; inoltre la porta, simbolo dell’aldilà o di un portale temporale.
a cura di Gabriele Cambi & Enrico Bianchi















