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j. Hutchison – Macchina del Poltergeist (Canada) Una Spiegazione della “Macchina del Poltergeist”

Posted by curiositybox su 16 febbraio 2008

The Hutchison Effect: Una Spiegazione della “Macchina del Poltergeist”

Credo che tutti sappiate cos’é un “Poltergeist, se non altro per averlo visto in film come l’Esorcista, ovvero quello sconcertante fenomeno considerato Paranormale ed attribuito ad entità negative, durante il quale oggetti e persino esseri viventi si sollevano dal suolo, sfidando la gravità, o addirittura vengono scagliati lontano con forza. Il fenomeno é stato invocato anche per etichettare i misteriosi incendi spontanei che avvengono nelle case di Canneto, dove Scienziati ed Esorcisti non sono riusciti ad impedirlo, nè hanno fornito spiegazioni plausibili, limitandosi a parlare vagamente di “influenze elettromagnetiche di origine sconosciuta”.
Forse non ci hanno detto la verità, perché fin dagli anni 70′ la Scienza si sta interessando al fenomeno e vi assicuro che il Diavolo non c’entra: si tratta di forze naturali così potenti che i governi preferiscono tenerle segrete e studiarle per un possibile utilizzo, ahimè, bellico…
Il Sig, John Hutchinson, un Canadese, é la persona che ha costruito un apparato in grado di riprodurre tutti i fenomeni tipici del “poltergeist”. Pur non essendo laureato in Fisica, ha scoperto questo “Effetto” per puro caso. Il problema piu’ grosso é costituito dal fatto che tale effetto non é ripetibile a volontà -come richiede la Scienza- ma é capriccioso ed imprevedibile e coinvolge la materia su cui esercita modificazioni bizzarre ed inspiegabili, almeno dalla Fisica Classica. In questo breve riassunto
(tradotto dal sito: “The Very Last page of the Internet” -dove troverete anche molte foto che dimostrano l’incredibile forza che l’EH é in grado di scatenare-)

 

Cercheremo di spiegare perché, una volta tanto, ci mostriamo scettici nei confronti del Paranormale!

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Cosa é esattamente l’effetto Hutchison?” Questo breve saggio é un tentativo di rispondere a questa domanda, anche se in modo conciso, data la complessità di un fenomeno che la Scienza non comprende completamente. Prima di tutto, l’Effetto Hutchison [EH] é un’insieme di fenomeni scoperti casualmente da John Hutchison durante i suoi tentativi di studiare le onde longitudinali di Tesla, effettuati verso il 1979. In altre parole, l’ EH non é semplicemente un effetto singolo: é molto di piu’
e si verifica come il risultato di interferenze di onde radio in una zona di spazio infarcito di sorgenti ad alto voltaggio, solitamente ottenute da un generatore Van de Graff, e due o piu’ bobine di Tesla.
Gli effetti prodotti includono:
levitazione di oggetti pesanti, fusione di materiali dissimili come metallo e legno (esattamente come ritratti nel film, “l’esperimento Philadelphia”), riscaldamento anomalo di metalli, senza che fondano i materiali adiacenti, rotture spontanee di metalli (che si separano con modalita’ di scorrimento laterale ), e cambiamenti sia provvisori che permanenti della struttura cristallina e delle proprieta’ fisiche dei metalli stessi.
La levitazione di oggetti pesanti causata dall’EH
non é- ripeto non é- il risultato di semplice levitazione elettrostatica o elettromagnetica. Dichiarare che queste forze da sole possano spiegare il fenomeno, é palesemente ridicolo e confutabile facilmente solo provando ad utilizzare tali metodi per duplicare quello che l’EH ha ottenuto. Esso é stato ben documentato sia su film che su videotape ed é stato effettuato molte volte alla presenza di numerosi e stimati scienziati ed ingegneri.
Chi volesse condurre esperimenti in proprio, sappia che l’apparato deve essere limitato a 75 watt di potenza provenienti dalla rete elettrica (110 Volt, CA), che é tutto ciò che usa l’apparato di Hutchison
per fare levitare una palla di cannone da 27 Kg…..
La fusione di materiali dissimili, che é estremamente eccezionale, indica chiaramente che l’EH ha una potente influenza sulle forze di Van der Waals. In un esperimento impressionante e sconcertante, materiali dissimili divennero semplicemente un “insieme”, pur non essendo possibile dissociarli.
Un blocco di legno puo’ semplicemente
“penetrare dentro” una barra di metallo, tuttavia né la barra di metallo né il blocco di legno si sfasciano. Inoltre, non c’é alcuna prova di spostamento della materia (o spiazzamento), come si verificherebbe, ad esempio, ponendo una pietra in un bicchier d’acqua.
Il riscaldamento anomalo di metalli senza bruciare o bruciacchiare i materiali adiacenti (di solito legno) é un’indicazione chiara che la natura del calore potrebbe non essere stata completamente capita. Tutto ciò ha implicazioni di vasta portata per la termodinamica, che dipende completamente dalla presunzione di tale conoscenza. Il riscaldamento anomalo esibito dall’EH mostra chiaramente che abbiamo molto da imparare, specialmente laddove si incontrano termodinamica ed elettromagnetismo.
Lo spaccarsi spontaneo dei metalli, cosi’ come si verifica con l’EH , é specifico per due ragioni: (1) non c’é alcuna prova di una “forza esterna” che causi lo spaccarsi e (2) il metodo con cui il metallo si separa, implica un movimento di scorrimento in una direzione trasversale, orizzontalmente. Il metallo semplicemente si sfalda.
Alcuni cambiamenti temporanei della struttura cristallina e delle proprieta’ fisiche dei metalli ci fanno ricordare la “curvatura del cucchiaio” di Uri Geller, a parte il fatto che
non c’é nessuno vicino al pezzo di metallo quando hanno luogo i cambiamenti. Un video mostra un cucchiaio che sventola come una bandiera al vento. Nel caso di cambiamenti permanenti, una barra di metallo sara’ dura come l’ acciaio ad una estremità e morbida come piombo polverizzato andando verso l’altro lato: questa é una forte evidenza di una influenza sulle forze di Van der Waals.
Le interferenze di onde radio implicate nella produzione di questi effetti, sono prodotte da piu’ di quattro o cinque differenti sorgenti radio, tutte operanti a bassa potenza. Tuttavia, la zona in cui le interferenze hanno luogo é sollecitata da centinaia di chilovolts.
Si suppone, da parte di alcuni ricercatori, che quello che Hutchison ha fatto, sia stato aprire il rubinetto dell’Energia del Punto Zero (ZPE). Questa energia prende il suo nome dal fatto che é evidenziata da oscillazioni a zero gradi Kelvin, dove é supposto che tutte le attività in un atomo cessino. Questa energia é associata ad emissioni spontanee e annichilazione di elettroni e positroni che provengono dal cosidetto “vuoto quantico”. La densità dell’energia contenuta nel vuoto quantico é stimata esser pari a dieci alla tredicesima
(10^13) Joules per centimetro cubo, un’energia che sarebbe capace di far evaporare gli oceani della Terra in un attimo!
Accedendo a tali energie, c’é poco da meravigliarsi che l’EH produca fenomeni così bizzarri. Attualmente é difficile riprodurre i fenomeni con qualsiasi regolarità. L’obiettivo su cui concentrarsi in futuro, quindi, é prima di tutto aumentare la frequenza di occorrenza degli effetti, quindi ottenere una maggior precisione nel loro controllo. In questo momento il lavoro continua. Entro breve tempo, intendiamo vedere quali progressi potranno nascere.”

 

fonte: http://www.webalice.it

 

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2 Risposte to “j. Hutchison – Macchina del Poltergeist (Canada) Una Spiegazione della “Macchina del Poltergeist””

  1. […] effect e cos mi sono poi documentato su hutchison e ho trovato alcuni articoli tra i quali questo j. Hutchison – Macchina del Poltergeist (Canada) Una Spiegazione della “Macchina del Poltergei… Ad ogni modo sembra tutto molto interessante e verosimile. L’antigravit ha affascinato moltissime […]

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  2. Michele said

    Salve a tutti,
    c’è veramente dell’incredibile, IO CREDO VIVAMENTE IN QUESTA MACCHINA MERAVIGLIOSA, e penso che il governo abbia visto bene di sminuire la cosa per poi utilizzarla per scopi bellici. Come per tutte le cose …. “alla sarda -in ora mala-“.
    VIVA LA TECNOLOGIA.

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