Curiositybox

Personaggi, Avvenimenti, Notizie, Invenzioni e Curiosità dal Mondo della Scienza

I pigmenti

Posted by curiositybox su 24 febbraio 2009

 

Clorofille: clorofilla a, b, c, d, e.

  • Pigmenti fotosintetici di colore verde, presenti in tutti gli organismi autotrofi.

 

Carotenoidi: caroteni (idrocarburi terpenoidi insaturi) e xantofille (derivati ossigenati).

  • Pigmenti fotosintetici accessori: agiscono come filtri dentro l’apparato fotosintetico e proteggono i tessuti della pianta dalle radiazioni ultraviolette.
         b-carotene, luteina, violaxantina, neoxantina.
  • Pigmenti non fotosintetici: contribuiscono alla formazione dei colori nei fiori e nei frutti di molte specie.

            Licopene – colore rosso dei pomodori maturi

            Rubixantina – colore rosso dei frutti della Rosa canina

            Zeaxantina – colore giallo delle cariossidi mature di mais 

– Flavonoidi:

  • Pigmenti non fotosintetici: responsabili della colorazione bianca, dorata, crema e gialla dei petali di molti fiori.

            Apigenina – colorazione dei fiori di margherite e crisantemi. 

– Antocianine:

  • Pigmenti non fotosintetici, responsabili della maggior parte delle colorazioni rosse, viola, malva e blu che si riscontrano nelle piante superiori. Sono responsabili della colorazione di molti fiori (il rosso dell’ibiscus, il rosa di certe petunie, il rosso scuro delle rose, il malva dei giaggioli, il blu delle genziane) e molti frutti (prugne, ciliegie, fragole, uva, more, ribes). Nelle foglie la presenza di antocianine può essere mascherata da quella della clorofilla ma, quando la concentrazione è molto elevata, come nel cavolo rosso o nelle piante di Coleus, l’antocianina si rende evidente. Contribuiscono anche all’aspetto autunnale delle foglie di certe piante come il pero e l’acero.
  •  

      Pelargonidina, peonidina, petunidina, malvidina, cianidina (la prima ad essere stata isolata, presente nel fiordaliso Centaurea cyanus).

– Betacianine:

  • Pigmenti simili alle antocianine presenti nelle Centrosperme e nelle Cactacee; devono il loro nome alla betanina presente nella barbabietola (Beta vulgaris).

 

 
 

Utilità dei colori nelle piante 

  • Nei fiori:

 

Attrazione per gli animali (impollinazione zoofila) 

Produzione di polline e di nettare (contenente carboidrati) per la nutrizione degli animali visitatori. 

      Insetti (entomofila): specie nelle zone temperate

      Uccelli (ornitofila): nelle zone tropicali e subtropicali

      Altri come Pipistrelli, Molluschi …. 

  • Insetti

Imenotteri (api e calabroni); es: api, fiori variamente colorati, abbondante polline; bombi, fiori violacei e gialli, nettare; vespe, fiori rosso opaco o marrone

Lepidotteri (farfalle); es: farfalle diurne, fiori rosa o malva, nettare abbondante; farfalle notturne, fiori bianchi

Ditteri (mosche)

Coleotteri  

  • Uccelli

I fiori sono rossi o arancioni con vistose combinazioni con il giallo, il blu e il verde; sono privi di profumo e con abbondante nettare (es: Hibiscus)

Gli uccelli più diffusi sono i Colibrì americani (Trochilidae) e l’uccello mosca del Vecchio Mondo (Nectariniidae). 

  • Pipistrelli

Importanti impollinatori specie nelle regioni tropicali. Fiori con colori sbiaditi con quantità abbondanti di polline e nettare. 
 

  • Nei frutti:

 

Attrazione per gli animali (disseminazione zoocora, epizoica e endozoica) 

Le piante che hanno disseminazione endozoica hanno frutti molto colorati che invogliano gli animali a cibarsene. 

 

Coloranti vegetali 
 

Sostanze capaci di fissare stabilmente e di colorare un determinato supporto in seguito a reazioni chimiche con il supporto stesso. Si usano per colorare fibre tessili e alimenti. Per fissare il colorante alla fibra tessile si usano i MORDENTI, sali di ferro, cromo, stagno o alluminio. 

Largamente utilizzati fino alla fine del 19° secolo, periodo in cui sono stati sostituiti da coloranti artificiali. 
 

Guado – estratto dalle foglie di Isatis tinctoria (Cruciferae), Europa centrale

      colore blu

    utilizzato dai tempi antichi fino al 17° secolo, periodo in cui fu sostituito dall’indaco importato dall’Asia. 

Indaco – estratto dalle foglie di Indigofera tinctoria (Leguminosae), Asia

      colore blu

      dal 17° secolo sostituisce il guado in Europa. 

Rosso di robbia – estratto dalle radici di Rubia tinctoria

      colorante rosso usato dagli egiziani, ebrei e libici. 

Zafferano – estratto dagli stimmi di Crocus sativus delle regioni mediterranee

    colorante alimentare giallo, usato anche come spezia e anticamente per tingere stoffe. 

Altri coloranti: bixina, Hennè, quercitrina, curcumina….

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: