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Ci hanno rubato la scienza, circa cento anni di Storia

Posted by curiositybox su 12 settembre 2009

La vecchia Tesla Car sarà la macchina del futuro

vecchia Tesla Car alimentata da le onde elettromagnetiche - senza batterie

vecchia Tesla Car alimentata da le onde elettromagnetiche - senza batterie


Tratto da Etleboro Italia – http://etleboro.blogspot.com/2006/06/la-vecchia-tesla-car-sar-la-macchina.html

 

Tesla Motors

Tesla Motors

La Tesla Motor ha annunciato che il prossimo 12 luglio, a Santa Monica, lancerà sul mercato la Tesla Roadster , un’automobile completamente elettrica, un’auto sportiva a zero emissioni, che può raggiungere i 100 chilometri all’ora in soli 4 secondi, e percorrere circa 400 chilometri con un “pieno” di energia. Non si tratta di un’auto “ibrida”, in quanto il motore è alimentato esclusivamente dall’energia elettrica. Il progetto di 40 milioni di dollari ha degli sponsor d’eccellenza, Larry Page e Sergey Brin, padri di Google.

Lei sarà l’automobile del futuro, una risposta a tutte le nostre domande: non usa benzina, nessun tipo di olio, appena alcuni montaggi di grasso, non ha radiatore da riempire o che si possa congelare, nessun problema al carburatore, e soprattutto non emana sostanze inquinanti.
L’automobile del mistero appartiene, ancora una volta, a Nikola Tesla, che nel 1931, sostenuto dalla Perfor-Freccia Co. e dalla General Electric, sostituì il motore a benzina di una Perfor-Freccia con un motore elettrico di corrente alternata di 80 cavalli, senza una fonte di energia esterna, senza batterie: installò sull’auto un piccolo circuito collegato a distanza ad un’antenna che trasmetteva nell’etere energia. 

Essa possiede vantaggi che gli arcani modelli con il motore a scoppio non potranno mai offrire: assoluta assenza di rumore, azionandosi semplicemente con la chiave dell’accensione, e di inquinamento. Sino al 1912 tali veicoli circolavano seguendo la tecnologia i Edison, con batterie limitate nella carica e nella potenzialità, che dovevano essere ricaricate ogni notte per potersi spostare. Intanto la Westinghouse Co., a cui Tesla aveva ceduto gran parte dei suoi brevetti, stava vendendo e installando il generatore a corrente alternata di Tesla in tutto il paese, mentre la Edison Power Co., sua diretta concorrente, perdeva quote di mercato, perché finchè si utilizzavano le batterie come alimentazione non si andava avanti.

Tesla dunque sostituì il motore a benzina con uno cilindrico, interamente incluso nel motore, con un ventilatore di raffreddamento ma senza alcun distributore, e con una scatola che fungeva da “ricevitore di energia”, o meglio da convertitore di energia gravitazionale.
I convertitori avevano inoltre 12 tubi di aspirazione ed erano collegati ad un’antenna che comunicava con un edificio che faceva da trasmittente. Tesla creò infatti una sorta di antenna, un accumulatore di energia che fungeva dunque da alimentazione per il veicolo, che viaggiava con un motore a corrente alternata e raggiungeva le 90 miglia orarie, con prestazioni che eguagliavano o superavano quelle di un normale motore a combustione interna, ma senza alcuna ricarica.

Vedi il Video

L’antenna era istallata al di fuori della vettura, collegata alla scatola posizionata nella parte anteriore della macchina, e ad un’officina accanto alle cascate del Niagara che trasmetteva energia. Con tale sistema ognuno avrebbe potuto creare la propria energia, cosa che non piacque molto a J.P. Morgan che decise di fermare il progetto della Torre di Wardencliffe di Tesla. 
Alla domanda di dove fosse mai la fonte d’energia, Tesla rispondeva che questa era “nell’etere interamente intorno noi”, lo cedettero pazzo e così decide di portare con sé la scatola d’alimentazione. In realtà Tesla riuscì a sfruttare in qualche modo il campo magnetico della terra che avvolge il nostro pianeta, a tracciarlo e convogliarlo verso il veicolo, o meglio riuscì ad amplificare l’energia che è presente nell’aria per spingerla verso una macchina. Nel convertitore vi era abbastanza potere per illuminare una casa intera, oltre al gestire il motore di macchina.

Tuttavia il progetto non fu divulgato e la macchina fu tenuta in stretto riserbo dagli industriali che si appropriarono della stessa. Attualmente le società che conseguono più alti profitti sono proprio le industrie petrolifere, le sette sorelle, che occultarono subito quella tecnologia che avrebbe reso vani i loro investimenti e i futuri profitti. Così facendo si sono resi responsabili di tutti i crimini commessi nel corso di questo secolo, di guerre, di inquinamento, dell’olocausto e dei danni psichici e fisici della società attuale.
Ora vogliono venderci a caro prezzo una tecnologia che ha già cento anni di storia, che è già stata ammortizzata nei costi e nelle sperimentazioni, pubblicizzando l’avvento del futuro con essa.
Un’intera industria automobilistica continua a produrre automobili obsolete, dalle tecnologie di base banali, altamente inquinanti, ma che nelle loro politiche di marketing rappresentano l’avanguardia per progresso e meccanica. Ci hanno rubato la scienza, circa cento anni di Storia, ha alterato l’equilibrio climatico e biologico della Terra, che sarà travolta da sconvolgimenti e catastrofi naturali che rappresentano dei veri e propri fenomeni di riadattamento alle nuove condizioni.
Non smetteremo di combattere questa guerra, perché ognuno dovrà avere l’energia che gli spetta in quanto essere vivente del cosmo.

 “Da quando le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, 
poi le persone oneste devono fare lo stesso
– Tolstoy –

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Una Risposta to “Ci hanno rubato la scienza, circa cento anni di Storia”

  1. alessandra said

    Nikola Tesla. La mente più geniale di tutti i tempi io mi inchino. Sogno che prima o poi sia fatta giustizia e si realizzi la sua visione, e allora ci illuminerà tutti per la seconda volta e poi una terza 😉 la definitiva: l’immortalità.
    sto guardando gli effetti sul corpo umano del suo generatore di ozono, e mi chiedo: ma perchè nessuno ne parla? e la risposta è sempre la stessa: troppo economico, i soliti miliardi di dollari che non avrebbe più senso spendere, senza lasciare residui e ovviamente effetti che hanno dell’incredibile come tutto quello che è uscito dalla sua mente geniale

    Mi piace

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