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STOCCAGGIO DI GAS METANO NEL SOTTOSUOLO

Posted by curiositybox su 28 maggio 2012

La pianura Padana è da sempre considerata zona sismica: la causa di queste scosse è da attribuire a due fenomeni . Da un lato lo scontro tra placca europea e africana, dall’altro  la spinta della catena montuosa degli Apennini al di sopra della microplacca Adriatica  che ha provocato una faglia lunga circa 40 km. Fino al 2003 in pianura non si costruiva con sistemi antisismici. Ora si. Cosa è cambiato? L’ondata sismica che ha scosso la pianura padana tra sahttp://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2012/05/area-bacino-stoccaggio.jpgbato e domenica scorsi ha tra l’altro aperto i riflettori sulla questione dello stoccaggio sotteraneo di gas metano. Il problema è che molti di questi siti si trovano in prossimita’  di faglie tettoniche. I siti di Ripalta Cremasco e Bordolano si trovano in prossimita’ della faglia che corre da Milano a Peschiera del Garda; il sito di Soncino si trova sopra una faglia sulla cui attivita’ non ci sono dubbi ricordando il del 1802 .Lo stoccaggio di gas avviene normalmente alla pressione originaria del giacimento : recentemente ENI ha iniziato la pratica della sovrapressione per farcene stare di piu’. Una pratica che secondo diversi studi effettuati in tutto il mondo potrebbe essere addirittura la causa scatenante di un sisma. 

 

 

Della questione se ne sta’ parlando ormai da tempo. Nell’ultimo periodo sono nati comitati in quasi tutti i paesi della bassa bresciana interessati al progetto. «Stop al megastoccaggio di metano nel cuore del parco» è l’emblematico titolo dell’assemblea pubblica convocata per venerdì 25  alle 20,30 al teatro parrocchiale dal comitato di Quinzano che si oppone al deposito sotteraneo di gas in progetto a Bordolano, appena oltre il confine cremonese. Significativa la presenza all’incontro di don Gabriele Scalmana, responsabile della Pastorale del Creato della diocesi di Brescia. Ci saranno il tecnico ambientale Massimo Cerani e il geologo Giuseppe Martinelli. L’operazione presenta molte analogie con il progetto di Capriano. Eni e Stogit hanno previsto di custodire il metano in cisterne naturali, ovvero le grotte sotterranee dove in passato il gas è stato estratto. Nel sottosuolo del parco dell’Oglio verrebbero stipati un miliardo e 200 milioni di metri cubi di metano compresso a 240 bar. Lo stoccaggio, situato a circa 1.600 metri di profondità, coinvolge undici paesi cremonesi oltre a Borgo San Giacomo, Quinzano, Pontevico, Verolanuova e Verolavecchia. Un bacino di circa 135 chilometri quadrati che ospita 55 mila abitanti.

Il comune di Bagnolo Mella ha invece organizzato  un mega-convegno che prenderà vita lunedì prossimo, 28 maggio, nella sala convegni delle scuole medie di viale Europa. «LO STOCCAGGIO DI GAS naturale nei giacimenti depletati della pianura lombarda» è  il titolo del seminario-dibattito moderato dal giornalista Emanuele Martinelli. I lavori si apriranno alle 14.30: al tavolo del relatori si alterneranno le relazioni tematiche curate rispettivamente da Cesare Perotti dell’Università di Pavia e da Pierfrancesco Burrato che affronterà uno degli argomenti più caldi, ovvero la sismicità della pianura padana e in particolare della Bassa bresciana. LUCIA SALATTI, che illustrerà il progetto in rappresentanza di Edison, e – a seguire – Liliana Panei per il Ministero dello sviluppo, metterà a fuoco la posizione del Governo nei confronti di progetti come quello di Capriano o Bordolano. L’incontro si concluderà poi nel tardo pomeriggio con le tesi geofisico-vulcanologiche di Paolo Augliera e le valutazioni critiche di respiro europeo esposte dal professor Marco Mucciarelli dell’Università della Basilicata.

 

fonte

3 Risposte to “STOCCAGGIO DI GAS METANO NEL SOTTOSUOLO”

  1. Ignazio said

    Chissà se ci stanno veramente dicendo tutto????? o se dobbiamo aspettarci il peggio con i colpevoli che stanno a guardare le conseguenze

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  2. fausto said

    Mi resta sempre da capire se sia un male o un bene il fatto di far arrivare in anticipo un terremoto. Comunque condivido la cautela; e poi quel metano noialtri non lo potremo pagare….

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  3. Paolo said

    …cisterne naturali?grotte sotterranee???Chi ha scritto questo non sa nemmeno di cosa sta scrivendo……Dovreste informarvi meglio,ma molto meglio…!

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