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Come il pane che mangi ti sta uccidendo!!!

Posted by curiositybox su 7 settembre 2014

 

Il pane che si consuma oggi non ha niente a che vedere con il valore nutritivo di quello che è stato il simbolo dell’alimento per eccellenza.

pane

 

La porcheria che si consuma sotto il sinonimo di pane, è una combinazione di sostanze chimiche che sono utili solo per chi vende il pane ma che danneggiano chi lo consuma.

Tutti abbiamo sentito dire che anticamente si sopravviveva a volte con solo pane e cipolla, ma chi pretende di fare una cosa simile oggi, sarebbe un suicida. Il germe e la crusca, messi insieme, fanno sì che il pane perde quasi tutte le sue proteine, i grassi, le vitamine e i minerali.

Il pane che oggi ingeriamo, è una pasta di amido che non nutre, anzi, sovraccarica di calorie vuote e porta all’obesità e alla perdita di minerali.

Chi non sa che il pane bianco produce stitichezza? Quello che non tutti sanno è che produce molte altre malattie tra le quali:

  • Obesità
  • Cancro al colon
  • Mancanza di minerali (osteoporosi, artrosi, etc.)
  • Emorroidi
  • Colesterolo
  • Diverticoli

Tutte queste hanno come comune denominatore il favorire una dieta povera di fibre e la mancanza di vitamine e minerali del grano intero, in particolare la E e il complesso B.

Quando si sente parlare degli enormi vantaggi del consumo di pane integrale, può cadere nella tentazione di domandarsi: cosa ha di brutto il pane bianco?

La risposta è: tutto!

Il pane è conosciuto fin da prima che apparisse la nostra civiltà. L’uomo macinava il grano con le pietre per ottenere la farina.

Quei grani macinati erano mescolati con lievito (qualcosa che è vivo, non “chimico”), sale e acqua per formare una massa che doveva fermentare fino a che “usciva” come il risultato del diossido di carbonio che si produce per l’azione del lievito.

Poi si infornava per fare il pane. Questo era pane.

La pasta con amido che compriamo oggi nelle moderne panetterie o in buste di plastica non è vero pane e eticamente parlando è un’atrocità chiamare pane qualcosa che nutre così poco e causa tanti problemi.

Un seme di grano è composto da tre parti:

  • Il germe del grano dove si trova il vero valore nutritivo
  • La crusca
  • L’endosperma

Se vogliamo nutrirci veramente dobbiamo consumare le tre parti del grano nella proporzione che ha dato madre natura.

Sfortunatamente non esiste nessuna relazione diretta tra l’intelligenza e l’avarizia dell’industria dei mugnai e dei fabbricanti di pane.

Vi siete domandati perché si raffina la farina? Di base il grano è raffinato per garantire una durata maggiore, visto che il grano integro contiene grassi e può irrancidirsi.

Per evitare il deterioramento del grano si tolgono le parti più propense ma non per questo meno nutrienti.

Il risultato è una polvere bianca che non diventi rancida ma che non nutre. Sono solo calorie carenti di proteine, olio. Vitamine e minerali. La maggior parte degli esseri umani non si sono resi conto di questo dettaglio, ma altri minuscoli esseri sì…

Agli insetti piace mangiare la crusca perché il loro istinto dice che va bene per loro; a loro piace anche mangiare il germoglio di grano perché li nutre e li rende sani e forti. Ma allora bisogna domandarsi perché gli insetti non mangiano la farina bianca…

Semplice, perché in una tonnellata di farina bianca non c’è una quantità sufficiente di valore nutriente per mantenere vivo un piccolo insetto.

Una dieta basata sul pane bianco fatto con farina bianca che non mantiene vivi né gli insetti né gli animali da laboratorio, non può evidentemente mantenere in salute i nostri figli.

Il pane bianco e i falsi pani integrali (fatti con farina bianca e un po’ di crusca, lievito artificiale e prodotti chimici, e non ha importanza chela marca sia famosa), contengono molte delle seguenti sostanze chimiche:

  • gesso bianco
  • monogliceridi e digliceridi
  • stearoil-2-lactilato di sodio
  • azodicarbonamido
  • acido tartarico
  • diacetilo
  • glicol propileno
  • muschio d’Irlanda
  • farina di riso
  • pappa di amido
  • soia in polvere (residui di estratti di olio)
  • diossido di cloro
  • farina di pesce
  • farina di ossa
  • dose di calcio
  • fosfato de ammonio
  • bromato di calcio
  • azodicarbonato
  • polisorbato 60 e certo molto sale…

Credete che tutto questo è aggiunto per il bene della vostra salute? Bisogna essere tonti per crederlo…

Il gesso bianco, detto solfato di calcio, non è aggiunto per togliere le crepe dal vostro stomaco, ma perché è più facile impastare la massa da infornare pari a 250 Kg. In macchine gigantesche.

La lista dei veleni continua.

Qualche volta avete pensato che i lieviti chimici che hanno sostituito quelli naturali sono composti da cose sospettose come:

  • il bromuro di potassio
  • ALLUMINIO
  • cloruro di ammoniaca
  • tartaro
  • cloruro di , etc, etc,?

Sapevate che lo sbiancante usato per purificare le farine, il DIOSSIDO DI CLORO, può uccidere la flora intestinale ed è usato anche nei detergenti?

Tutti cercano il pane fresco, senza sapere che per ottenerlo, gli industriali aggiungono un’altra sostanza tossica: l’etilene. Certo voi non leggerete nell’etichetta il nome di questa porcheria, tuttalpiù “emulsionante”.

Troviamo anche il glicolpropilene. Questa è una sostanza che mantiene il colore del pane perché così non cambi fintanto che non lo comprate. Questa sostanza ha anche un altro uso: è anticongelante.

È stato provato su animali che provoca una terribile depressione. I pani a lunga conservazione e che devono rimanere a lungo sugli scaffali senza riempirsi di muffa (senza cioè far sì che si sviluppi la vita) sono trattati con numerosi ingredienti atti a uccidere i batteri.

Uno dei più usati è il propionato che ha la proprietà di distruggere gli enzimi che permettono all’organismo di assimilare il calcio.

Un altro composto chimico usato per “migliorare” l’apparenza del pane anche se è stato fatto con farina di bassa qualità è il perisolfato, un composto chimico usato per dare nichel ai metalli e che ha la curiosa proprietà di distruggere le poche vitamine che possono rimanere nel pane e di trasformare il calcio in ossido di calcio che l’organismo umano non assimila.

Forse avete sentito parlare del pane “arricchito”.

Credetemi, si tratta solo di un’altra fregatura. Quando si raffina il pane bianco sono tolte più di 22 valori nutrienti e sono aggiunte 4 o 5 vitamine e minerali non organici, ma niente di tutto questo fa sì che assomigli al pane vero e continua a fare del male al corpo e non del bene come dicono.

L’unica soluzione al problema è quella di mangiare pane vero.

Fonte http://buenasiembra.blogspot.com.ar/
Traduzione: Nicoletta Marino

17 Risposte to “Come il pane che mangi ti sta uccidendo!!!”

  1. Eh giá, tutto vero🙂

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  2. Stefania said

    Quindi quale tipo di pane possiamo comprare?!?
    Grazie

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  3. Daniela said

    io da circa 1 anno cerco di mangiare pane con farina di tumminia e a lievitazione naturale il pane bianco non l’ho mai amato

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  4. ottimo, quindi quale pane dobbiamo preferire?

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  5. Per questi motivi ed altri, compro farine intere bio e me lo faccio da sola, a volte con la macchina del pane se non ho tempo, anche se lo impasto prima e lo avvio lo stesso dall’inizio facendo attenzione alle correnti d’aria, ma quasi sempre a mano e poi lo cuoccio nel forno. Per ora, mi viene meglio col lievito di birra, ma ho tentato con il kefir e sto provando il lievito madre di segale integrale bio. Adoro la semola integrale bio perché il pane ha un sapore tutto suo, soprattutto se lievitato 24 ore e se prima fi infornarlo si spennella con acqua, sale ed olio extra vergine di oliva…ed il profumo lo sentiranno anche i vicini!

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  6. Il pane oggi sembra di gomma.

    Liked by 1 persona

  7. Norma Ricci said

    X questi ed altri motivi,ho smesso di mangiare pane,,specialmente in confezione,e bianco

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  8. maurizio said

    pane integrale biologico. semplicemente semplice

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  9. edmondo said

    cari amici posso dire la mia opinione .
    Secondo me , tutto quello che si è letto , non era riferito a noi panificatori artigiani.
    Tutto questo è riferito alle industrie di pane ( vedi la pubblicità che fanno in TV ) , che per fare produzione senza avere dei tempi morti sulla produzione , inseriscono tanti prodotti chimici che serviranno a dare sapore, a dare sviluppo al prodotto, omogeneità al prodotto ecc. ecc.
    Purtroppo è da anni che dico sempre di leggere l’etichette dei prodotti confezionati.

    Se ci si abitua a leggere l’etichette si riesce a capire il mondo dell’industria quanta Monnezza inserisce per creare un prodotto.

    Noi siamo artigiani e per fare il pane o dolci o tutto quello che rientra ne nostro settore, ci impieghiamo tanto di amore e passione per creare un prodotto di qualità .

    Ma quanti mai si è visto un pane artigianale che dura 2 mesi di conservazione?

    Viva la categoria dei panificatori
    Viva l’artigianalita’ dei prodotti.

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    • Bravissimo!!! condivido le tue Idee…. facciamo chiarezza.. grazie!

      Viva la categoria dei panificatori
      Viva l’artigianalita’ dei prodotti.

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    • Giancarlo said

      ok, sarete anche bravissimi artigiani, ma la farina mica la fate voi. Inoltre il costo delle farine di alta qualità eroderebbe i vostri già ristretti margini di guadagno. Purtroppo non si può dire NOI artigiani, la qualità del vostro pane è molto soggettiva, bisogna valutare caso per caso

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      • Drasp said

        Hai ragione da vendere.
        Purtroppo, a meno di comprarsi un piccolo molino e conoscere chi può venderti del grano biologico, per farsi la farina da soli, diventa difficile pensare che qualsiasi tipo di pane in vendita possa essere genuino.
        Abbiamo utilizzato farine provenienti dalla Russia di Chernobyl e le abbiamo miscelate alle nostre e a quelle proviente da altri Paesi. Cosa c’è di genuino in questo se non la sola legge del profitto ad ogni costo, che permette, basandosi su concetti di economia pseudo unitaria e pseudo globale, impongono di comprare prodotti altrove e distruggere i nostri?
        Forse, come ha saggiamente detto Norma Ricci, se non smettere di mangiare pane, almeno limitarne drasticamente il consumo. Come per la gran parte degli alimenti che il mercato ci offre.
        Ma abbiamo troppa fretta, per permetterci di fermarci a riflettere sulla nostra salute, e prendiamo troppo spesso quello che capita, in ossequio alla fisosofia qualunquista del “tanto una cosa vale l’altra”…

        Liked by 2 people

      • Norma Ricci said

        Rispondo al quesito,che dice del potersi comprare grano,e poterselo macinare da soli…ecc…purtroppo la speculazione,sul proprio,lavoro,oggi,e’ troppa…si vuole un margine di guadagno,che permetta…villa, lusso.e quant’altro …stiamo,usando armi,a doppio taglio…poveri noi…basterebbe ,x essere onesti,contentarci di un equo guadagno….utopia?

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    • Norma Ricci said

      Sono d’accordo,con voi artigiani,mio padre,aveva tre forni,panificatori,pero’non siamo mai! Divenuti ricchi,come certi artigiani,di oggi,che col loro forno,a volte divengono proprietari di terre ville ed altro,un artigiano,non potrà’ mai! arricchirsi,tanto….l’onesta’non ti fa ricco,e’gia’una ricchezza in se..

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  10. Maria Teresa said

    Allora Ditemi quale pane dobbiamo mangiare..????Io spesso compero quello al kammut faccio bene?????

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    • non credo…kamut è un marchio registrato da americani per chiamare il grano khorasan..e sicuro non è quello con cui panificavano gli egizi,come vogliono farci credere, probabilmente c’è dietro monsanto come al solito…
      Grano senatore cappelli, forse tra qualche tempo tornerà,, intanto e.n.e.a ha inventato un nuovo grano che si chiama “quirinale”—se volete potete guardar la nostra pagina —Amelidea–

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  11. Edy said

    Da poco mi sto avvicinando al vegetariano vegano…è ho già una certa età…qualcuno può suggerirmi che tipo di pane è meglio x la salute? ultimamente prendo dal fornaio quello ai 5 cereali con i semi di lino, è di colore scuro…è il pane mi piace ma non lo faccio in casa! Grazie

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