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E la chiamano estate…

Posted by curiositybox su 7 settembre 2014

Un commento all’andamento dell’estate 2014 rifacendosi allo studio dei ricercatori della Nuova Università di Washington 

I dinosauri scomparvero sulla Terra a causa dell’impatto provocato da un asteroide? Alcuni scienziati alla suddetta domanda hanno risposto scagionando l’asteroide e chiamando in causa le polveri emesse in atmosfera dai vulcani. Di certo sappiamo che nel periodo storico in cui sono vissuti i dinosauri sulla Terra c’era un clima tropicale rigoglioso di foreste, con molti vulcani attivi. Secondo lo studio svolto dai ricercatori della Nuova Universita’ di Washington l’estinzione di massa dei dinosauri venne provocata da potenti eruzioni vulcaniche che riscaldarono il pianeta e uccisero la vita sul fondo oceanico. Finora si riteneva che l’estinzione fosse stata provocata dall’impatto di un asteroide di dieci chilometri di diametro nella penisola messicana dello Yucatan. Ma nuove prove svelano che all’epoca dell’impatto, la vita negli abissi marini era stata già eliminata dagli effetti di una estesa eruzione vulcanica avvenuta nell’altopiano del Deccan in corrispondenza dell’attuale India. Le eruzioni, secondo i calcoli dei ricercatori, avvennero tra i 300 e i 200mila anni prima dell’impatto dell’asteroide e durarono centomila anni, rilasciando nell’atmosfera anidride carbonica e altri gas a effetto serra che produssero un riscaldamento globale duraturo che portò alla prima delle due estinzioni di massa. Il risultato é stato pubblicato sulla rivista Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology. Negli anni ‘90 molti climatologi e tra l’altro la stessa IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) avevano profetizzato che l’Italia e le coste del mediterraneo sarebbero diventate caldo umide, con zone desertiche all’interno. Alcuni esperti avevano spiegato che nell’atmosfera ci sarebbe stato sempre più vapore acqueo e tale vapore assorbe molta energia dal Sole. Il vapore acqueo è un gas che può aumentare il suo volume fino a 16000 volte e che può esistere a quote stratosferiche e mesosferiche – dai 20~40 Km stratosfera, dai 50 Km in su mesosfera – sotto forma di vapore e di schiuma ghiacciata, in pratica delle piccole isole galleggianti che presentano aghi di ghiaccio nella parte superiore e gas nella parte sottostante. Cosa è successo in questi ultimi 20 anni? Niente degli scenari previsti dagli esperti che avevano profetizzato chissà che. Si sono invece verificati bombe d’acqua, tornado, supercelle atmosferiche con grandinate in estate, inondazioni ed il risultato è uguale alla canzone di Franco Califano: “E la chiamano estate”.

Dinosauri-a-sangue-tiepido

Abbiamo visto che le Università hanno preso in seria considerazione le polveri emesse dai vulcani, ci dispiace però constatare che nessun studio scientifico abbia evidenziato il fatto che l’emissione dei vulcani può contenere fino al 98% di vapore acqueo: in pratica le fumate vulcaniche sono costituite per la maggior parte da vapore acqueo. Questa specificazione è importante perché anche qualsiasi attività umana civile e industriale produce vapore acqueo che viene immesso in atmosfera poiché ogni fumo di combustione (benzina, gasolio, metano, legna ecc.) contiene vapore acqueo nella misura che va dal 30 al 45%. Bisogna sottolineare che le attività umane sono paragonabili a quelle di tanti piccoli vulcani. Il risultato finale è che il vapore si comporta da piccola mongolfiera, essendo più leggero rispetto all’aria anidra e che quindi favorisce l’ascesa e la dispersione in atmosfera di qualsiasi polvere (sia ceneri vulcaniche che granelli di sabbia, che composti chimici derivati dalle combustioni), a quote sempre più elevate. La conferma a questa affermazione sono alcune tipi di nubi, definite “notte lucenti” che sono state misurate a quote di 50 Km di altezza.

Dato che la bibliografia scientifica non parla di studi riguardanti l’impatto ambientale del vapore acqueo emesso dalle combustioni e che attualmente non si stanno attuando misure adeguate per contrastare queste particolare tipo di inquinamento ci chiediamo: – Faremo anche noi la stessa fine dei dinosauri?

copyright 2014 – curiositybox

2 Risposte to “E la chiamano estate…”

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it.

    Un commento all’andamento dell’estate 2014 rifacendosi allo studio dei ricercatori della Nuova Università di Washington.

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  2. E la chiamano estate… « Curiositybox

    Un commento all’andamento dell’estate 2014 rifacendosi allo studio dei ricercatori della Nuova Università di Washington. I dinosauri scomparvero sulla Terra a causa dell’impatto provocato da u…

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