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Inseminazione delle nuvole: sapete cosa è, e chi la mette in atto?

Posted by curiositybox su 24 settembre 2014

 

20 settembre 2014

inseminazione

E’ incredibile che avvenga qualcosa del genere senza il consenso dei cittadini. Con inseminazione delle nuvole (cloud seeding) s’intende una tecnica che mira a cambiare la quantità ed il tipo di precipitazione attraverso la dispersione nelle nubi di sostanze chimiche che fungano da nuclei di condensazione per favorire le precipitazioni.  Pensate che Israele da più di 50 anni usa questa tecnica, quindi non è qualcosa scoperto da poco. Di questa particolare tecnica si servono, ad oggi anche la Cina, gli Usa, la Russia e molti altri paesi (la foto mostra un aereo malese mentre insemina le nuvole ). I motivi di impiego sono diversi: dall’incremento delle precipitazioni in zone aride alla diminuzione dei rischi di grandinate, dalla riduzione degli agenti inquinanti e delle nebbie alle nevicate artificiali. La Cina, infatti, ha investito l’equivalente di 130 milioni di euro in un programma che mira a modificare, a livello locale, i fenomeni atmosferici.

In Italia si trova riferimento a questa pratica già nel lontano 2005 in Puglia per aumentare le precipitazioni sulle proprie terre aride e senza riserve idriche naturali stanziando 3 milioni di euro al progetto Pioggia e permettendo di farsi contaminare dal cielo.  Guarda caso proprio la Puglia che ora si sta lamentando del dissesto causato dalle enormi piogge (è caduta in 6 giorni la quantità d’acqua che cade in 1 anno).  Le sostanze maggiormente usate sono lo ioduro d’argento e il ghiaccio secco (o biossido di carbonio congelato). Per produrre ghiaccio a temperature superiori sono usate anche espansioni di propano liquido per produrre cristalli.

Purtroppo lo ioduro d’argento, solido pulverulento di colore giallo chiaro ed inodore, è tossico: causa irritazione per contatto con gli occhi e con la pelle. Se inalato, provoca irritazione del tratto respiratorio. Immesso nell’ambiente, può decomporsi e liberare acido iodidrico che è tossico. Se invece si vogliono inibire le piogge in certe aree o perlomeno ridurne la portata si usa il carbonato di calcio. Unico, piccolo inconveniente le “bombe d’acqua”che accadono perché le gocce di pioggia si ingrossano in modo abnorme, precipitando in una gragnuola fitta e ponderosa. Il fenomeno piovoso dunque sarà breve, ma violento, il classico nubifragio. La diffusione del carbonato di calcio è dannosa per l’agricoltura. I suoli calcarei, infatti, sono inadatti alle colture: il principale difetto dei terreni calcarei consiste nella ridotta fertilità a causa dell’immobilizzazione di alcuni elementi nutritivi.

Tuttavia, dati alla mano, i nostri terreni e l’acqua piovana risultano contaminati da metalli come alluminio e bario e da elementi come il quarzo che non sono menzionati sopra.  Tutti elementi dannosi per la terra e per l’uomo  e che non vengono dichiarati. Sono in arrivo su Dionidream ulteriori analisi di laboratorio su campioni di acqua piovana della provincia di Firenze.  Si sta cercando di controllare e manipolare qualunque cosa ma non sembra che sia qualcosa di positivo per il nostro pianeta Terra, anzi sembra che più i nostri intenti (a parole) sono elevati più gli effetti sono disastrosi sull’umanità.

fonte web 

Carbonato di calcio

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