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Come liberare reni e vescica dalle tossine in eccesso

Posted by curiositybox su 1 agosto 2015

By Agnese Tondelli

 

Le tossine sono dei composti chimici invisibili, il cui accumulo eccessivo nell’organismo può dare vita a mal di testa, stanchezza, gonfiore, allergie e tanti altri tipi di malesseri.

Possono trovarsi nell’aria che respiriamo, negli alimenti che mangiamo, ma possono anche essere prodotte dal nostro stesso corpo, come sostanze di scarto di processi metabolici o come reazione a situazioni di stress eccessivo.

La natura ci ha dato un sistema per liberarci e difenderci dall’azione di queste sostanze nocive: esistono infatti degli organi che lavorano per liberarci dalle tossine in eccesso. Fegato, intestino, reni, apparato respiratorio e pelle sono infatti gli spazzini del nostro corpo. Colui che più di tutti si impegna nel lavoro di pulizia è comunque il fegato. Al suo interno, il sangue viene ripulito attraverso un’azione sia di filtraggio, sia di trasformazione delle sostanze tossiche in altre meno pericolose. Le sostanze idrosolubili vengono inviate, ai reni, che si occuperanno di espellerle attraverso l’urina; quelle liposolubili vengono immesse nell’intestino ed eliminate attraverso le feci.

Purtroppo, però, il nostro stile di vita, l’ambiente in cui viviamo spesso sovraccaricano il lavoro dei nostri organi che, non funzionando al 100%, non riescono a eliminare tutte le sostanze tossiche presenti nel nostro organismo.

Cosa fare a questo punto? Aiutare il nostro corpo attraverso una serie di comportamenti mirati e l’eliminazione di abitudini scorrette.

La prima cosa da fare è prestare attenzione a ciò che mangiamo, al fine di mantenere in buona salute reni e vescica. Per questo potrebbe essere utile ripulire questi organi ogni tre giorni. Offrire una pausa ai reni significa allungare il loro funzionamento e tutelare la nostra salute.

 

 

Per farlo, è necessario che ogni tre giorni vengano eliminati dalla dieta gli alimenti molto irritanti, come alcol, cibi grassi, caffè, bevande gassate e cibi molto zuccherati.

Al contrario, sarebbe bene invece favorire l’assimilazione di alcuni tipi di succhi. Ecco quali sono i migliori:

  • succo di mirtillo: contiene una buona quantità di antiossidanti, protegge il sistema urinario, previene le infezioni, impedisce ai batteri di aderire alle pareti della vescica e ci aiuta a purificare l’organismo;
  • succo di carota: gustoso e rinfrescante, è ideale per purificare il sangue e facilitare il lavoro dei reni;
  • succo d’uva: è una buona fonte di minerali, aiuta ad eliminare l’acido urico e regolarizza la frequenza cardiaca.

Non solo succhi o estratti di frutta, ma anche verdure per proteggere reni e vescica. A tale scopo, infatti, mangiare frutta e verdura cruda è essenziale, in per supportare il processo di pulizia del nostro corpo.

Ecco un elenco delle verdure più indicate:

  • asparagi: hanno proprietà diuretiche che stimolano il funzionamento dei reni, favorendo l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina;
  • spinaci: sono ricchi di minerali che aiutano a disintossicare i reni;
  • sedano: ideale nelle insalate o come infuso. Ha un’azione diuretica ed è ricco di minerali;
  • barbabietola: è un alimento eccellente per disintossicare i reni.


Tra le erbe migliori che possono aiutarci nel nostro processo di purificazione, troviamo il dente di leone e l’ortica, che ripuliscono i reni ed eliminano l’acido urico in eccesso nel nostro organismo e il prezzemolo, che può essere consumato anche sotto forma di infuso.

Questi alimenti dovrebbero essere consumati per cinque giorni.

Affinché il nostro organismo funzioni al meglio, è necessario prendersi cura della nostra salute. Questo implica stare attenti a ciò che mangiamo, eliminando gli alimenti più nocivi, ma anche aggiungendo un po’ di esercizio quotidiano e alcune tecniche utili a eliminare le fonti di stress.

Per quanto riguarda il fegato, invece, uno degli alimenti più potenti che può aiutarci a disintossicare l’organo e a supportare il suo lavoro è il carciofo. Al link potete approfondire l’argomento: qui

fonte

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