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L’inverno che verrà…… senza l’aiuto di Diego

Posted by curiositybox su 17 settembre 2015

Vi ricorderete che nel settembre 2014 Vi avevamo informati dell’esistenza della macchina di Diego e delle sue particolari applicazioni per mitigare l’ondata di freddo prevista per novembre che avrebbe colpito l’italia. Come sono andate le sperimentazioni? Certamente nessuno potrà testimoniare che l’inverno 2014-2015 sia stato caratterizzato da forti nevicate o ghiaccio intenso. Noi che abbiamo seguito le varie fasi, a più riprese, dell’utilizzo della macchina di Diego per contrastare il freddo sull’italia non possiamo che dire: “l’esperimento ha funzionato”. Questo vale per l’inverno scorso, definibile come mite, ma cosa succederà per l’inverno che verrà? Diego ci ha confermato che non userà la sua macchina e starà alla finestra ad osservare i cambiamenti del tempo. Da parte nostra è facile da immaginare che questa volta ci attende un inverno rigido. Ma guardate cosa dicono alcuni centri di ricerca meteo che fanno previsioni a lunga scadenza.

Il modello della NASA mostra una circolazione di bassa pressione sull’Europa centro occidentale ed un anticiclone di blocco sulla Groenlandia; queste sono condizioni invece per avere inverni freddi in Europa.
L’Atlantico è in una fase insolitamente fredda quest’anno, forse tra la fasi più fredde dal 1920. In genere in inverno un Atlantico freddo favorisce correnti occidentali piuttosto tese, dunque un vortice polare compatto ed una maggiore possibilità di correnti miti oceaniche. Basandoci infatti solo sullo scenario che utilizza le anomalie delle acque in Atlanico si tratterebbe di un inverno caratterizzato da una intensa attività depressionaria sul Nord Europa e che si contrapporrebbe ad un anticiclone sull’Europa meridionale.

Ma con tutto questo caldo che sta facendo, è possibile che ci sarà un inverno polare proprio a causa di questo?

Il Meteoffice britannico si azzarda nella previsione di un inverno rigidissimo proprio a causa del medesimo fenomeno!
Questa previsione è nata da un team di ricercatori australiani, che, la scorsa settimana, ha annunciato l’arrivo di “feroci” tempeste di neve e di gelo sulle Isole Britanniche, per il prossimo inverno, fatto che potrebbe addirittura comprometterne le scorte alimentari.
Successivamente, il Meteoffice britannico ha confermato il fatto che “esiste un segnale forte” che possa verificarsi un evento del genere.
I grandi eventi del Nino, come nel 1983 o nel 1998, possono indebolire la Corrente a Getto, e questo può portare a configurazioni di blocco anticiclonico invernale in grado di provocare i gelidi inverni sulle Isole Britanniche, ed anche in Europa.
Un simile evento si è verificato nel Dicembre 2010, quando, in concomitanza col Nino, si è verificato il Dicembre più freddo degli ultimi 120 anni sulla Gran Bretagna, ed il secondo più freddo dal 17° Secolo.

Il meteorologo Joe Bastardi conferma che “la stagione invernale in arrivo potrebbe presentarsi estremamente rigida, brutale soprattutto per i Paesi dell’Europa centro-orientale, con persistente blocco anticiclonico e condizioni di NAO in fase negativa”.
Dello stesso parere anche alcuni meteorologi francesi, che individuano nel mese di Gennaio quello più indicato per furiose ondate di freddo sul vecchio Continente. Concordano con questo giudizio anche alcuni esperti tedeschi, che confermano a grandi linee le stesse ipotesi precedentemente menzionate.
Sempre secondo i meteorologi tedeschi “il flusso d’aria fredda che punterà l’Europa centro-orientale e parte di quella centrale potrebbe rafforzarsi in maniera considerevole, con la fase fredda-gelida che persisterebbe fino a Febbraio, con risvolti importanti anche nel mese di Marzo”.
Altri ricercatori affermano che siamo dentro un trend di inverni miti o molto miti in Europa, gli ultimi 3 figurano tra i più miti degli ultimi 60-70 anni, a cui fa da contraltare un trend di inverni molto rigidi in USA e Canada con 2 degli ultimi 3 inverni che sono ai primissimi posti degli inverni più freddi degli ultimi 60-70 anni.
Questo non significa che terminato il ciclo in Europa avremo un inverno stile USA, l’Europa non ha mai inverni così tosti e duraturi, ma si tornerebbe a inverni con almeno 2 fasi gelide lunghe in grado di interessare un po’ tutta l’Europa, cosa che negli ultimi anni non sta succedendo.

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