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Archive for the ‘cronaca’ Category

Secondi gli scenziati il sogno dell’energia gratuita illimitata sta per divenire realtà.

Posted by curiositybox su 30 marzo 2018

 

Il concetto di ciò che molti ricercatori di verità chiamano energia libera

è un argomento popolare di discussione alternativa. Per decenni, i ricercatori scientifici si sono cimentati con la possibilità di attingere a una fonte di energia universale con il potenziale per eliminare completamente la grande industria petrolifera. Si dice che questo potenziale di obsolescenza sia una delle cause principali della resistenza media, corporativa e sociale coerente anche alla semplice indagine sulla possibilità di energia libera.

Questa strana e costante repulsione che riguarda il tema dell’energia libra è diventata una fonte di estrema frustrazione nelle comunità di ricercatori di verità. Ciò è dovuto principalmente al fatto che molti ricercatori si sono resi conto che, per un lungo periodo, il concetto di sovra-unità era basato su ricerche scientifiche concrete e dimostrabili. Nel frattempo, il mondo degli editori e degli pseudoscientisti semi-scientifici hanno fatto tutto il possibile per allontanare il pubblico dal concetto di energia gratuita, affermando che il principio era ridicolo

Ciò che era particolarmente frustrante in questa prospettiva era che pochissime delle discutibili prospettive sull’energia libera provenivano in realtà da veri scienziati. Sebbene gli scienziati fossero piuttosto scettici riguardo al concetto, molti si astenevano dal catalogare il principio di energia libera come ridicolo prima di esaminarlo a fondo. Non così con lo pseudoscettici.

 

La maggior parte degli oppositori sono solo persone ignoranti che fingono di essere esperti per ottenere più attenzione rispetto ai ricercatori che stanno dimostrando che l’energia libera è possibile. Tuttavia, i dati parlano da soli e, mentre le cose vengono fuori, i media aziendali stanno persino cambiando i loro toni precedentemente biasimatori e stanno dando al concetto di energia pulita senza limiti un’opportunità equa.

Sebbene sia bello vedere che al concetto di fusione fredda viene prestata attenzione da parte dei media main stream, potremmo tenere a mente che questo principio è solo uno dei vari mezzi scientificamente provati per produrre energia pulita e senza limiti. Un altro di questi concetti è il SEG o il Searl Effect Generator. Questo è un dispositivo magnetico rotante un po’ complesso che, quando a piena rotazione, produce più energia di quanta ne consumi.

Per dimostrare questa tecnologia, ecco due video creati dalle organizzazioni indipendenti, scientifiche e ingegneristiche che hanno lavorato più strettamente con la tecnologia SEG.

Sono stati sollevati alcuni dubbi sulla validità di SEG a causa della mancanza di una dimostrazione completa del concetto in tempo reale. Questo dubbio è dovuto al fatto che molte delle dimostrazioni non riescono ad affrontare e spiegare le configurazioni che girano. Questi dispositivi producono veramente elettricità o sono alimentati da un ingresso elettrico proveniente da una fonte di alimentazione estera dal frame che stanno riprendendo? Questa è una delle domande che, se risposte, allevieranno molti dei dubbi del SEG nella mente di scettici ragionevoli.

Prima di esprimere un giudizio sulla validità del SEG, possiamo anche parlare della storia di John Searl e l’estrema difficoltà che si dice abbia ricevuto dalle autorità semplicemente per la ricerca di energia pulita. In breve, Searl fu arrestato, i suoi beni furono confiscati e il suo laboratorio distrutto subito dopo aver fatto la sua scoperta. Naturalmente, questi scienziati sono riluttanti a sperimentare le stesse difficoltà nei tempi attuali.
Questa tendenza dei media alla segretezza è in vigore da diversi decenni ed ha in gran parte impedito al pubblico di conoscere la vera scienza alla base dell’energia libera. Secondo i ricercatori, questo segreto non è a beneficio delle persone, ma serva a mantenere l’illusione della superiorità del petrolio.

Il concetto di energia libera è giusto, secondo la ricerca.  Sono stati creati alcuni dispositivi per fornire più energia di quella necessaria per avviare e far funzionare questi stessi dispositivi possono e sono stati inventati nel recente passato. Si dice che funzionino da un po’ di tempo e SEG potrebbe aver dimostrato questo concetto più volte. Ironia della sorte, il concetto di energia libera in realtà non si riferisce a energia che non costa “nulla” da utilizzare (perché di deve ricercare e produrre un dispositivo prima di utilizzarlo). Piuttosto, il termine si riferisce al risultato di attingere a una fonte fisica universale per usare energia che non sembra essere disponibile in anticipo. Secondo gli informatori, il raggiungimento di energia libera non è affatto uno sviluppo nuovo. In verità, il concetto è vecchio di decenni ed è stato utilizzato regolarmente nei progetti neri. Tuttavia, affinché l’industria petrolifera rimanga dominante, questa tecnologia rivoluzionaria è stata ridicolizzata dall’establishment come pura fantasia. Ancora immobile, mentre le cose appaiono, la verità di energia pulita illimitata sta lentamente iniziando a farsi avanti.

 

Fonte: newyorkpost

Di: Michael Blaustein

In soli 15 anni, gli Stati Uniti produrranno quantità illimitate di energia quasi completamente gratuita, completamente verde. Non solo un tale santo graal dell’energia significherà la fine della dipendenza dell’umanità dai costosi combustibili fossili, sarebbe anche una panacea per il cambiamento climatico.

Sorprendentemente, questa non è una fantascienza. In realtà sta per diventare realtà se si vuole credere a una collaborazione tra il MIT e il Commonwealth Fusion Systems, un’azienda privata. I collaboratori hanno annunciato venerdì sulla rivista Nature che credono di essere sul punto di decifrare il codice per la fusione nucleare – e potrebbe essere commercialmente redditizio in soli 15 anni, secondo The Guardian.

Finora, la fusione è stata un esperimento di laboratorio estremamente costoso che richiede più input di energia di quanto non produca. Tuttavia, i collaboratori ritengono di aver trovato un modo per invertire la matematica. Il loro sistema, costruito su una nuova classe di superconduttori ad altissima temperatura e piccoli magneti ultra potenti, consentirebbe per la prima volta una reazione di fusione che emette più energia di quanta ne richieda.

La fusione nucleare è la fonte di energia per tutti e per tutti, perché, in teoria, è praticamente illimitata e non ha quasi alcun svantaggio. Non immette carbonio nell’atmosfera come la combustione di combustibili fossili o non genera scorie radioattive come la fissione nucleare, che è la tecnologia nelle attuali centrali nucleari.

Durante una reazione di fissione, gli atomi radioattivi, come l’uranio, vengono fatti a pezzi – producendo enormi quantità di energia oltre ai rifiuti nucleari.

La fusione, come suggerisce il nome, è l’esatto opposto della fissione. Invece di separare gli atomi, gli atomi estremamente abbondanti come l’idrogeno si fondono assieme, emettendo elio e un’enorme quantità di energia.

Il problema con la fusione è sempre stato il calore. La fusione produce temperature più calde rispetto al centro del sole, così i materiali solidi si sciolgono, rovinando ogni potenziale per una centrale elettrica.

La svolta dei collaboratori è avvenuta perché sono stati in grado di utilizzare un nuovo tipo di superconduttori per produrre magneti piccoli e potenti, un componente chiave dei reattori a fusione. I magneti creano un campo per mantenere la reazione di fusione in atto senza toccare nulla di solido, risolvendo così il problema di fusione.ù

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In passato, ci voleva molta energia per alimentare i magneti. I nuovi magneti creati dagli scenziati, tuttavia, sono più piccoli e richiedono meno energia. Ciò significa che, per la prima volta, il loro sistema produce più energia di quanta ne consumi.

Il piano del MIT e del Commonwealth Fusion Systems non è una teoria pura: hanno raccolto 50 milioni di dollari dalla compagnia elettrica italiana Eni per costruire effettivamente un reattore. Il loro esperimento di fusione, chiamato Sparc, produrrà abbastanza energia per alimentare una piccola città.

“L’aspirazione è di avere una centrale elettrica funzionante in tempo per combattere i cambiamenti climatici”, ha dichiarato Bob Mumgaard, CEO di Commonwealth Fusion Systems. “Pensiamo di avere la scienza, la velocità e le dimensioni per mettere la potenza di fusione priva di carbonio sulla rete in 15 anni”.

Maria Zuber, vicepresidente per la ricerca del MIT, ha aggiunto: “Al centro delle notizie di oggi c’è una grande idea, un piano credibile e fattibile per ottenere energia positiva netta per la fusione.

“Se avremo successo, i sistemi energetici mondiali saranno trasformati. Siamo estremamente entusiasti di questo. ”

Fonte: thenewyorkpost

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Corso “Lavorare in editoria”

Posted by curiositybox su 9 marzo 2017

Bologna 4 Aprile – 31 Maggio 2017

Da 16 anni inserita nell’ambito della formazione editoriale, la Herzog organizza a Bologna la

3° edizione del corso

Lavorare in editoria.

Il consulente letterario

e il redattore nelle case editrici.

Dal cartaceo all’ebook

con la partecipazione di Edizioni Esordienti Ebook, Giraldi Editore, Meridiano Zero, Otago, Pendragon, Persiani Editore

 

Per informazioni:

Silvia Scardigli, 3347954093 tel. 0677591192 – 3470127153 http://www.herzog.itinfo@herzog.it

 

 

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prova inequivocabile di strutture aliene su Marte

Posted by curiositybox su 29 agosto 2016

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Secondo una nuova serie di immagini del rover della NASA che esplora il pianeta rosso, ci sono strutture gigantesche mezzo sepolte vicino al monte Sharp sul pianeta rosso. Secondo i cacciatori di UFO e ufologi, ci sono diverse strutture che sono chiaramente visibili metà sepolte nel duro suolo marziano.
Non molto tempo fa abbiamo condiviso le immagini di un misteriosa struttura a cupola su Marte, un’altra immagine che sembrava dimostrare che ci sono più cose su Marte rispetto a quello che la NASA e le altre agenzie spaziali sono disposte ad accettare.
Mentre molti lettori potrebbero rimanere scettici su queste immagini, non si può negare che c’è un certo grado di mistero che li circonda.
Guardando le immagini presenti in questo articolo, possiamo vedere chiaramente che sembrano essere diverse linee di forma perfetta sullo sfondo. Secondo i cacciatori di UFO, queste linee sono la prova finale di strutture semi-sepolte su Marte. Non solo queste sono presenti in prossimità del Monte Sharp, ma possono essere viste in molte immagini del pianeta rosso. Queste immagini sono, secondo ufologi la prova definitiva che dimostra che il pianeta rosso era abitato da esseri intelligenti in un lontano passato.
La possibilità che gli esseri intelligenti hanno abitato Marte è più forte che mai, e se ci pensate … potrebbe essere esistito milioni di anni fa. Questo è il motivo per cui vi è una grande possibilità che la maggior parte delle strutture sul pianeta sono entrambe state distrutte a causa del clima o sono state sepolte sotto tonnellate di suolo marziano. Questo è il motivo per cui è quasi impossibile affermare con precisione se siamo di fronte a una vera e propria struttura artificiale o no. Tuttavia, da ciò che gli utenti sono stati in grado di vedere nelle immagini in questo articolo, i loro commenti sembrano indicare che qualunque cosa sia, è molto improbabile che si tratta di una formazione naturale.

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Se Marte aveva un’atmosfera simile alla Terra in passato, se avesse acqua allo stato liquido che fluisce attraverso fiumi, laghi e oceani … è logico suggerire che il pianeta potrebbe essere stato abitato, se è stato abitato vi è la possibilità che la vita intelligente si è sviluppata, e se la vita intelligente si è sviluppata su Marte, allora la possibilità che queste strutture sono la prova di questo è un forte caso nel dibattito tra ufologi e scettici.
Per tutti coloro che vogliono controllare le immagini RAW, deve andare sul sito web della NASA cliccando qui, e controllare le immagini originali le strutture marziane o no … le immagini sono certamente interessanti e avranno un sacco di persone interessate al pianeta rosso e misteri intorno ad esso.
Ecco il video del cacciatore di UFO che ha trovato la zona anomala su Marte:

https://www.youtube.com/watch?v=GUPJjgbtb_c

http://www.filosofiaelogos.it/

Source

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Ufo: Hillary Clinton se eletta rivelerà la verità sugli alieni

Posted by curiositybox su 24 gennaio 2016

 

Hillary Clinton, candidata democratica alla presidenza degli Usa, promette che in caso di elezione ‘andrà a fondo’ alla questione Ufo.

 

 

Nelle scorse ore, negli Usa, ha fatto molto scalpore un’intervista rilasciata dalla candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti D’America, Hillary Clinton. Quest’ultima, infatti, ha parlato di Ufo e alieni con il giornalista del "Daily Sun Conway" Daymond Steer. Nel corso di questa intervista, la moglie dell’ex Presidente degli States Bill Clinton, ha confermato che la "questione Ufo" le sta molto a cuore, e che nel caso in cui dovesse essere eletta, cercherà di andare a fondo alla faccenda. Uno dei suoi obiettivi, infatti, sarà quello di fare luce sugli enigmi che da molto tempo riguardano gli alieni. Basti pensare ai misteri che ruotano intorno alla cosiddetta "Area 51", che da molto tempo fanno discutere i numerosi appassionati di ufologia di tutto il mondo.

 

Anche Bill Clinton parla di Ufo

Lo stesso Bill Clinton, nel corso di un’intervista rilasciata la scorsa settimana, parlando di alieni e ufo, aveva affermato di ritenere probabile che gli extraterrestri siano già giunti sul nostro pianeta. A quanto pare, anche Hillary la pensa alla stessa maniera, viste e considerate le sue dichiarazioni a Daymond Steer, in cui afferma che una delle prime cose che farà, qualora dovesse diventare la nuova inquilina della Casa Bianca, sarà quella di indagare sui misteri dell’ufologia. Del resto, il leader della campagna elettorale della Clinton è John Podesta, noto appassionato di Ufo, che già in passato aveva rilasciato interessanti dichiarazioni sugli alieni.

Proprio Podesta, tempo fa aveva dichiarato che il suo più grande rimpianto, nel periodo in cui è stato consulente superiore del Presidente degli Usa Barack Obama, è proprio quello di non essere riuscito a fare luce sulla questione Ufo, rendendo pubblici, ad esempio, alcuni tra i più famosi "X-Files" nella storia degli Stati Uniti. Si tratta di un argomento che in America non viene mai preso sotto gamba. Basti pensare che un recente sondaggio di "Harris" ha messo in evidenza che il 77% degli statunitensi crede che gli alieni abbiano già visitato il nostro pianeta. Inoltre, in molti danno credibilità alle teorie dei "cospirazionisti", secondo cui il governo degli Usa da molto tempo nasconderebbe di essere in contatto con civiltà extraterrestri.

 

fonte

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L’inverno che verrà…… senza l’aiuto di Diego

Posted by curiositybox su 17 settembre 2015

Vi ricorderete che nel settembre 2014 Vi avevamo informati dell’esistenza della macchina di Diego e delle sue particolari applicazioni per mitigare l’ondata di freddo prevista per novembre che avrebbe colpito l’italia. Come sono andate le sperimentazioni? Certamente nessuno potrà testimoniare che l’inverno 2014-2015 sia stato caratterizzato da forti nevicate o ghiaccio intenso. Noi che abbiamo seguito le varie fasi, a più riprese, dell’utilizzo della macchina di Diego per contrastare il freddo sull’italia non possiamo che dire: “l’esperimento ha funzionato”. Questo vale per l’inverno scorso, definibile come mite, ma cosa succederà per l’inverno che verrà? Diego ci ha confermato che non userà la sua macchina e starà alla finestra ad osservare i cambiamenti del tempo. Da parte nostra è facile da immaginare che questa volta ci attende un inverno rigido. Ma guardate cosa dicono alcuni centri di ricerca meteo che fanno previsioni a lunga scadenza.

Il modello della NASA mostra una circolazione di bassa pressione sull’Europa centro occidentale ed un anticiclone di blocco sulla Groenlandia; queste sono condizioni invece per avere inverni freddi in Europa.
L’Atlantico è in una fase insolitamente fredda quest’anno, forse tra la fasi più fredde dal 1920. In genere in inverno un Atlantico freddo favorisce correnti occidentali piuttosto tese, dunque un vortice polare compatto ed una maggiore possibilità di correnti miti oceaniche. Basandoci infatti solo sullo scenario che utilizza le anomalie delle acque in Atlanico si tratterebbe di un inverno caratterizzato da una intensa attività depressionaria sul Nord Europa e che si contrapporrebbe ad un anticiclone sull’Europa meridionale.

Ma con tutto questo caldo che sta facendo, è possibile che ci sarà un inverno polare proprio a causa di questo?

Il Meteoffice britannico si azzarda nella previsione di un inverno rigidissimo proprio a causa del medesimo fenomeno!
Questa previsione è nata da un team di ricercatori australiani, che, la scorsa settimana, ha annunciato l’arrivo di “feroci” tempeste di neve e di gelo sulle Isole Britanniche, per il prossimo inverno, fatto che potrebbe addirittura comprometterne le scorte alimentari.
Successivamente, il Meteoffice britannico ha confermato il fatto che “esiste un segnale forte” che possa verificarsi un evento del genere.
I grandi eventi del Nino, come nel 1983 o nel 1998, possono indebolire la Corrente a Getto, e questo può portare a configurazioni di blocco anticiclonico invernale in grado di provocare i gelidi inverni sulle Isole Britanniche, ed anche in Europa.
Un simile evento si è verificato nel Dicembre 2010, quando, in concomitanza col Nino, si è verificato il Dicembre più freddo degli ultimi 120 anni sulla Gran Bretagna, ed il secondo più freddo dal 17° Secolo.

Il meteorologo Joe Bastardi conferma che “la stagione invernale in arrivo potrebbe presentarsi estremamente rigida, brutale soprattutto per i Paesi dell’Europa centro-orientale, con persistente blocco anticiclonico e condizioni di NAO in fase negativa”.
Dello stesso parere anche alcuni meteorologi francesi, che individuano nel mese di Gennaio quello più indicato per furiose ondate di freddo sul vecchio Continente. Concordano con questo giudizio anche alcuni esperti tedeschi, che confermano a grandi linee le stesse ipotesi precedentemente menzionate.
Sempre secondo i meteorologi tedeschi “il flusso d’aria fredda che punterà l’Europa centro-orientale e parte di quella centrale potrebbe rafforzarsi in maniera considerevole, con la fase fredda-gelida che persisterebbe fino a Febbraio, con risvolti importanti anche nel mese di Marzo”.
Altri ricercatori affermano che siamo dentro un trend di inverni miti o molto miti in Europa, gli ultimi 3 figurano tra i più miti degli ultimi 60-70 anni, a cui fa da contraltare un trend di inverni molto rigidi in USA e Canada con 2 degli ultimi 3 inverni che sono ai primissimi posti degli inverni più freddi degli ultimi 60-70 anni.
Questo non significa che terminato il ciclo in Europa avremo un inverno stile USA, l’Europa non ha mai inverni così tosti e duraturi, ma si tornerebbe a inverni con almeno 2 fasi gelide lunghe in grado di interessare un po’ tutta l’Europa, cosa che negli ultimi anni non sta succedendo.

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E poi dicono che c’è il riscaldamento globale….

Posted by curiositybox su 7 luglio 2015

Freddo e neve colpiscono la Siberia con temperature fino a 15 gradi sotto media

Ondata di freddo nel mese di Luglio in Siberia porta temperature fino a 15 gradi al di sotto delle medie del periodo con neve in alcune città.

Freddo e neve colpiscono la Siberia con temperature fino a 15 gradi sotto media, 6 Luglio 2015 – Sull’Europa prevale l’anticiclone sub-tropicale Africano che porta molto caldo con temperature massime anche di +40 gradi. Sul Nord della Russia invece, in Siberia, un’intensa ondata di freddo sta portando un brusco calo delle temperature con valori che si attestano anche 15 gradi al di sotto delle medie del periodo. Correnti dall’artico hanno portato nuovamente un clima invernale con la neve che è tornata anche ad imbiancare alcune città come possiamo vedere nelle foto scattate a Vorkuta. I valori alla quota di 500 hPa si sono portati fino a -30/-35 gradi con conseguente discesa dello zero termico fino a 400 metri di altezza e neve che è arrivata fino in pianura. La nevicata, che ha lasciato diversi centimetri al suolo, è comunque un evento raro nel mese di Luglio.

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L’invenzione di un ventenne che consentirà agli Oceani di ripulirsi da soli partirà dal Giappone

Posted by curiositybox su 18 giugno 2015

L’idea di Boyan Slat, ragazzo olandese di 20 anni, è semplice: sbarazzarsi di milioni di tonnellate di rifiuti di plastica che vagano con le correnti oceaniche. E a giudicare dal sostegno che ha ricevuto per la sua brillante iniziativa riguardo questo problema, ci sono buone probabilità che lui possa riuscire nell’impresa.

L’azione rotatoria delle correnti oceaniche rende difficoltosi il monitoraggio e la raccolta dei rifiuti, ma la Ocean Cleanup Foundation, fondata dallo stesso Slat, sta elaborando un piano per poter sfruttare le correnti a proprio vantaggio. L’idea di Slat consiste nel disporre lunghe linee di galleggianti che trattengono i rifiuti sulla superficie delle acque, permettendo alla fauna marina e alle correnti stesse di passarci sotto ed evitando così i carichi di immondizia.

La OCF stima che con un tratto di galleggiante lungo 100 km si potrà ridurre tutta la spazzatura del Pacifico del 42% nell’arco di 10 anni, per un totale di oltre 70 milioni di kg di plastica raccolta! Attualmente la fondazione sta sperimentando l’idea con un tratto di galleggiante di 2 km a partire dal Giappone, ed esso diverrà una delle strutture galleggianti più lunghe del mondo una volta completati i lavori.

Vi sono ancora alcuni problemi tecnici per quanto riguarda il progetto, riportati in un articolo su deepseanews.org. Tuttavia, ci auguriamo che l’iniziativa di Slat possa andare in porto!

Questa lunga linea galleggiante di 2km verrà ultimata nel 2016 e diventerà la struttura galleggiante più lunga del mondo.

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Essa costituisce la prima parte del progetto attuato dal ventenne Boyan Slat per eliminare i rifiuti di plastica presenti negli oceani.

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Il suo piano include lo sfruttamento delle correnti oceaniche per sì che i rifiuti si concentrino lungo il tratto galleggiante.

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L’obiettivo principale è quello di creare un sistema di galleggianti lungo 100 km per raccogliere un totale di oltre 70 milioni di kg di plastica in circa 10 anni.

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Slat ha dichiarato che il costo dell’iniziativa sarà di circa 4,53 euro per kg, che rappresenta di fatto solo il 3% del costo rispetto ad altri metodi di raccolta.

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Fonte

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Il clima può cambiare repentinamente? Cosa ci riserverà il 2015?

Posted by curiositybox su 4 gennaio 2015

Riproponiamo la notizia pubblicata da Meteo giornale il 29/11/2014 per sottolineare il fatto che le famose ‘supercelle’ atmosferiche, che alcuni di Voi avranno visto nel film ‘The day after tomorrow’, esistono veramente e sono in azione anche adesso sul nostro pianeta. Ne volete una prova? Un esempio ne è ciò che è accaduto alla nave oceanografica ‘Astrolabe’ a bordo della quale ci sono vari esperti di fisica e chimica: la nave è stata improvvisamente intrappolata dai ghiacci del mare antartico. A questo punto ci sorgono alcune domande. Ma è possibile che una nave che studia i ghiacci debba essere la vittima predestinata dell’oggetto del suo studio? Non avevano i ricercatori gli strumenti e le competenze per poter prevedere il ghiaccio? Oppure è successo un evento simile a quanto già accaduto nel Montana (USA) dove in poche ore il termometro è sceso di alcune decine di gradi?

Di seguito gli articoli:

Congelamento istantaneo nel Montana (USA). Crolla temperatura: -30°C in poche ore

Leggi anche: 40 gradi sotto zero in Canada. Tempeste di neve nell’Alberta e nel New Brunswick
Non ci sono aggettivi per segnalare quello che è avvenuto ieri in varie località del nord Montana, negli USA.
Un’irruzione d’aria fredda ha interrotto una fase di clima mite.
Ecco cosa è avvenuto nella stazione meteo di Great Falls, ubicata in un altopiano di circa 1000 metri.
Il giorno 28 novembre, alle ore 11:53, soffiava un forte vento di sud ovest, e la temperatura era di +12.2 °C. L’umidità del 60% non fa supporre che vi fossero condizioni termiche di venti di caduta, noti come foehn.
Alle 15:35 la temperatura misurava +11°C, ma alle 15:53 la temperatura istantanea era di -4°C, crollando in pochi minuti di ben 15°C.
La discesa termica è proseguita nelle ore successive, anche se meno rapida. Alle ore 16:53 si misuravano -10°C, ma quasi a mezzanotte c’erano -18,3°C.
In un pomeriggio la temperatura è crollata di 30°C, da +12°C a -18°C.
Durante la notte la temperatura ha poi raggiunto una minima di -21,1°C.

 

La nave bloccata tra i ghiacci dell’Antartide comincia a muoversi, ma si teme che cali il vento

Articolo pubblicato il: 03/01/2015

 

 

Inizia a "muoversi anche se lentamente" la nave ‘Astrolabe’, partita dall’Antartide il 26 dicembre e rimasta bloccata tra i ghiacci, in balia delle correnti marine, senza poter nemmeno tornare indietro. "Stanno proseguendo le manovre per liberare la nave dai ghiacci e portarla verso il mare aperto, a bordo iniziano a sentire il rollio che sta ad indicare che l’imbarcazione si sta lentamente muovendo" riferisce all’Adnkronos il portavoce del Cnr, Marco Ferrazzoli, in costante contatto con l’Astrolabe.

A bordo della nave si trovano anche cinque ricercatori italiani: Corrado Leone del Cnr, Lorenzo De Silvestri e Tommaso Nicosia dell’Enea, Francesco Pongetti dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), e il fisico Paride Legovini.

”Sulla nave ci sono tre meteorologi francesi che stanno monitorando il vento che, se continua a soffiare da Sud come sta accadendo ora, spinge la nave in mare aperto, liberandola dalla morsa dei ghiacci antartici" spiega Ferrazzoli. "La preoccupazione -aggiunge- è che il vento possa calare o addirittura soffiare contrario, spingendo l’Astrolabe contro i ghiacci". E se ciò dovesse accadere, continua Ferrazzoli, "verrebbero spenti i motori e la nave sarebbe trasportata dai ghiacci. Non ci sarebbe altro da fare".

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A proposito dell’elica di Ighina: senza monopolo magnetico non funziona!

Posted by curiositybox su 30 novembre 2014

Dopo il servizio messo in onda su RAI3 da Report molti blog si sono interessati al “personaggio Ighina” e alle sue invenzioni. Alcuni commentatori non hanno però bene interpretato la filosofia che è alla base delle ricerche di Ighina ed anche il metodo con cui sono state realizzate le sue “meravigliose macchine”. E’ il caso dell’elica che allontana le nuvole. Per questo motivo facciamo di seguito alcune precisazioni importanti: l’elica è composta da 7 tubi di alluminio riempiti di polvere di alluminio (e non di vari metalli); sotto l’elica ci sono diversi tubi di alluminio (riempiti di polvere di alluminio) disposti a spirale in senso orario; nel terreno dove è posta l’elica sono stati interrati tanti tubi di alluminio quanti sono quelli in senso orario, questa volta però disposti in senso antiorario. Fatte queste precisazioni bisogna aggiungere che l’elica non funziona senza il monopolo magnetico positivo o negativo. Per capire meglio a circa 50 metri dall’elica, dentro la stanza di un laboratorio, era situata la macchina che produceva i monopoli magnetici. Tale macchina era costituita da una elettrocalamita pesante 30 Kg ed alimentata da 10 batterie da 12V da 50Ah. Il funzionamento della macchina prevedeva che l’elettrocalamita ruotasse e che si dovessero utilizzare impulsi intermittenti di corrente mentre ruotava: ripetiamo.. senza il monopolo magnetico l’elica non funziona!

Premesso ciò, Ighina prima trasmetteva i monopoli magnetici tramite un cavo apposito verso l’elica, poi faceva disperdere tali monopoli in atmosfera con la rotazione dell’elica: La velocità dell’elica, tra i 10~20 giri al minuto, non serviva assolutamente a produrre l’effetto simile ad un ventilatore!

Quando Ighina disperdeva con l’elica il monopolo positivo le nuvole si allontanavano, mentre quando disperdeva il monopolo negativo le nuvole si avvicinavano. Se ci fosse ancora qualche scettico precisiamo che i componenti di questa redazione hanno visto per centinaia di volte (dal 1982 al 1993) il ripetersi dell’allontanamento o dell’avvicinamento delle nuvole, così come pure hanno visto questi fenomeni i frequentatori dell’autodromo di Imola.

La redazione di Curiositybox

 

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tratto dal blog: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/l-elica-che-disperde-le-nuvole-e-l-acchiappa-nuvole-ighina-e-reich-due-scienziati-alternativi-/30649/

L’elica che disperde le nuvole e l’acchiappa-nuvole: Ighina e Reich, due scienziati "alternativi"
In primo piano – 30 Gennaio 2013, ore 13.39
Chi sono questi personaggi? Perchè nessuno ha dato loro credito?

 

 

L’elica di Ighina ha colpito ancora. Il frame risale al 1998 ed è tratto dalla trasmissione Report della Gabanelli, in onda sui Rai 3.

Pierluigi Ighina, Wilhelm Reich. Due grandi cervelli, due uomini che hanno provocato un terremoto nel mondo scientifico, senza mai entrarne a far parte veramente.
Nel 1951 Wilhelm Reich, medico e psichiatra austriaco, allievo di Sigmund Freud, famoso per la sua controversa teoria sull’energia orgonica realizzò un’esperimento volto a far piovere nel deserto dell’Arizona grazie ad un acchiappa-nuvole di sua produzione.

Per molti anni Reich si era occupato di studiare l’enorme potenziale distruttivo dei resti della radioattività in natura e di come questi si trasformino in energia distruttrice DOR, (deadly orgon) della materia organica, proprietà negative che Reich attribuì anche alle emissioni industriali e ai fertilizzanti.
Reich riferisce di aver avuto anche contatti con alieni, definiti, inquinatori e desertificatori del nostro Pianeta.
Anche Pierluigi Ighina, presunto collaboratore di Marconi, da sempre affascinato dal mondo dell’elettromagnetismo, ha dedicato la sua vita a realizzare invenzioni incredibili, in gran parte non accettate dalla scienza ufficiale. A soli 16 anni formula una teoria: l’atomo magnetico, che lui stesso definisce “la colla della materia”. Questa scoperta sarebbe basata sul magnetismo del sole che invia alla Terra cariche positive a spirale; a sua volta il nostro Pianeta risponderebbe con cariche negative, questo meccanismo con le sue "pulsazioni" regolerebbe tutta la vita presente sul nostro Pianeta.
Ighina realizzò una macchina che, a suo parere, sarebbe stata in grado di controllare le condizioni atmosferiche, la macchina era formata da una grande elica rotante che aveva alla base polvere di vari metalli e alcuni magneti, una sorta di elettrocalamita che sarebbe servita ad attirare o a mandare via le nuvole, ci sono video e testimoni oculari del funzionamento della macchina.

Pare che Ighina, abitando nelle vicinanze dell’autodromo di Imola, sia riuscito con la sua macchina, a determinare forti acquazzoni durante lo svolgimento dei Gran Premi di Formula 1.
La facile critica che si può muovere al video diffuso da Report (1998) è che sulla zona stesse affluendo aria mite ed umida che avrebbe dato luogo a quella estesa nuvolosità. In questi casi nelle ore più calde la nuvolosità tende spesso a diradarsi parzialmente, dando luogo a schiarite, indipendentemente dall’azionamento del’elica.
Se volessimo invece dar credito all’elica potremmo pensare che in un’atmosfera instabile, in cui i moti verticali vengono esaltati, il rimescolamento locale dell’aria avrebbe inibito la risalita di aria calda, favorendo la dissipazione del corpo nuvoloso. L’osservazione del filmato però evidenzia una velocità dell’elica piuttosto bassa, non crediamo tale da giustificare una simile interazione e anche i corpi nuvolosi sembrano al massimo stratocumuliformi.
Siamo ben lieti di ricevere le vostre osservazioni in merito. Ighina era comunque persona degna di rispetto e rispettoso, quantunque dubbioso, come anche questo pezzo vuole essere. E’ possibile che la nostra sia solo ignoranza. Il diritto di cronaca però deve prevalere sempre.

Autore : Alessio Grosso

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il prof. Giuliano Preparata e Franco Battiato smentiscono il CICAP

Posted by curiositybox su 26 ottobre 2014

A PROPOSITO DELL’ELICA DI PIER LUIGI IGHINA

Salve, Cicap! Nel ’98 Report trasmise un’intervista a pier Luigi Ighina in cui grazie a un marchingegno sembrava riuscire a spostare le nubi mutando le condizioni climatiche. Cosa non quadra nelle strane teorie di Ighina e le sue insinuazioni vittimistiche?

risponde “Silvano Fuso” (E’ laureato in chimica (indirizzo chimico-fisico) (110/110 e lode) e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Chimiche):

Non so dire se si è trattato di una trovata sensazionalistica televisiva o di un caso, come non è escluso dallo stesso autore del programma. Sta di fatto che non esiste alcuna prova che la macchina di Ighina abbia realmente funzionato e i principi su cui si basa non hanno il minimo senso scientifico. Esistono inoltre altri testimoni che non videro alcun effetto sulle condizioni atmosferiche anche dopo molte ore di funzionamento della macchina.
Ighina ottenne una certa popolarità, anche all’interno di alcune comunità scientifiche, semplicemente perché era un buon uomo. Un innocuo visionario che ispirava tenerezza e non certo irritazione in chi lo incontrava. Per questo motivo alcuni ricercatori lo conoscevano e tolleravano con simpatia le sue stranezze. Questo ovviamente non significa affatto che avvallassero le sue strambe teorie come qualcuno vuol fare tuttora credere.
Questa riportata sopra è la risposta fornita da un rappresentante del CICAP su l’elica di Ighina mostrata attraverso la trasmissione di Report di RAI3. Aggiungiamo solo un commento: Peccato che un fisico teorico come il Prof. Giuliano Preparata, che aveva lavorato al CERN di Ginevra ed aveva seguito attivamente gli studi sulla “fusione fredda”, a proposito della ricerca di Ighina sull’avvicinamento e allontanamento delle nuvole aveva espresso un parere di apertura scientifica, sottolineando che Ighina non era un ciarlatano.
Seconda considerazione: ci sarebbe tanto piaciuto che un rappresentante del CICAP avesse osservato come abbiamo fatto noi per oltre 100 volte (dal 1982 al 1993) l’influenza che l’elica di Ighina aveva sulle nubi e sul vento.
 http://www.youtube.com/watch?v=Ax0_PZJRmao
Per ultimo ci piace ricordare che negli anni 70′ un certo musicista italiano di nome Franco Battiato visitò il laboratorio di Ighina per diversi giorni e venne così favorevolmente impressionato da tutti quei macchinari con i colori dell’arcobaleno da dedicare al CISM (centro internazionale studi magnatici di Imola) un intero LP, “Pollution” (oggi lo potete trovare in formato CD ma con le foto di copertina del LP).
tratto dal LP "pollution" del 1972 - Franco Battiato

tratto dal LP “pollution” del 1972 – Franco Battiato

 

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