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Posts Tagged ‘Nuvole’

A proposito dell’elica di Ighina: senza monopolo magnetico non funziona!

Posted by curiositybox su 30 novembre 2014

Dopo il servizio messo in onda su RAI3 da Report molti blog si sono interessati al “personaggio Ighina” e alle sue invenzioni. Alcuni commentatori non hanno però bene interpretato la filosofia che è alla base delle ricerche di Ighina ed anche il metodo con cui sono state realizzate le sue “meravigliose macchine”. E’ il caso dell’elica che allontana le nuvole. Per questo motivo facciamo di seguito alcune precisazioni importanti: l’elica è composta da 7 tubi di alluminio riempiti di polvere di alluminio (e non di vari metalli); sotto l’elica ci sono diversi tubi di alluminio (riempiti di polvere di alluminio) disposti a spirale in senso orario; nel terreno dove è posta l’elica sono stati interrati tanti tubi di alluminio quanti sono quelli in senso orario, questa volta però disposti in senso antiorario. Fatte queste precisazioni bisogna aggiungere che l’elica non funziona senza il monopolo magnetico positivo o negativo. Per capire meglio a circa 50 metri dall’elica, dentro la stanza di un laboratorio, era situata la macchina che produceva i monopoli magnetici. Tale macchina era costituita da una elettrocalamita pesante 30 Kg ed alimentata da 10 batterie da 12V da 50Ah. Il funzionamento della macchina prevedeva che l’elettrocalamita ruotasse e che si dovessero utilizzare impulsi intermittenti di corrente mentre ruotava: ripetiamo.. senza il monopolo magnetico l’elica non funziona!

Premesso ciò, Ighina prima trasmetteva i monopoli magnetici tramite un cavo apposito verso l’elica, poi faceva disperdere tali monopoli in atmosfera con la rotazione dell’elica: La velocità dell’elica, tra i 10~20 giri al minuto, non serviva assolutamente a produrre l’effetto simile ad un ventilatore!

Quando Ighina disperdeva con l’elica il monopolo positivo le nuvole si allontanavano, mentre quando disperdeva il monopolo negativo le nuvole si avvicinavano. Se ci fosse ancora qualche scettico precisiamo che i componenti di questa redazione hanno visto per centinaia di volte (dal 1982 al 1993) il ripetersi dell’allontanamento o dell’avvicinamento delle nuvole, così come pure hanno visto questi fenomeni i frequentatori dell’autodromo di Imola.

La redazione di Curiositybox

 

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tratto dal blog: http://meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/l-elica-che-disperde-le-nuvole-e-l-acchiappa-nuvole-ighina-e-reich-due-scienziati-alternativi-/30649/

L’elica che disperde le nuvole e l’acchiappa-nuvole: Ighina e Reich, due scienziati "alternativi"
In primo piano – 30 Gennaio 2013, ore 13.39
Chi sono questi personaggi? Perchè nessuno ha dato loro credito?

 

 

L’elica di Ighina ha colpito ancora. Il frame risale al 1998 ed è tratto dalla trasmissione Report della Gabanelli, in onda sui Rai 3.

Pierluigi Ighina, Wilhelm Reich. Due grandi cervelli, due uomini che hanno provocato un terremoto nel mondo scientifico, senza mai entrarne a far parte veramente.
Nel 1951 Wilhelm Reich, medico e psichiatra austriaco, allievo di Sigmund Freud, famoso per la sua controversa teoria sull’energia orgonica realizzò un’esperimento volto a far piovere nel deserto dell’Arizona grazie ad un acchiappa-nuvole di sua produzione.

Per molti anni Reich si era occupato di studiare l’enorme potenziale distruttivo dei resti della radioattività in natura e di come questi si trasformino in energia distruttrice DOR, (deadly orgon) della materia organica, proprietà negative che Reich attribuì anche alle emissioni industriali e ai fertilizzanti.
Reich riferisce di aver avuto anche contatti con alieni, definiti, inquinatori e desertificatori del nostro Pianeta.
Anche Pierluigi Ighina, presunto collaboratore di Marconi, da sempre affascinato dal mondo dell’elettromagnetismo, ha dedicato la sua vita a realizzare invenzioni incredibili, in gran parte non accettate dalla scienza ufficiale. A soli 16 anni formula una teoria: l’atomo magnetico, che lui stesso definisce “la colla della materia”. Questa scoperta sarebbe basata sul magnetismo del sole che invia alla Terra cariche positive a spirale; a sua volta il nostro Pianeta risponderebbe con cariche negative, questo meccanismo con le sue "pulsazioni" regolerebbe tutta la vita presente sul nostro Pianeta.
Ighina realizzò una macchina che, a suo parere, sarebbe stata in grado di controllare le condizioni atmosferiche, la macchina era formata da una grande elica rotante che aveva alla base polvere di vari metalli e alcuni magneti, una sorta di elettrocalamita che sarebbe servita ad attirare o a mandare via le nuvole, ci sono video e testimoni oculari del funzionamento della macchina.

Pare che Ighina, abitando nelle vicinanze dell’autodromo di Imola, sia riuscito con la sua macchina, a determinare forti acquazzoni durante lo svolgimento dei Gran Premi di Formula 1.
La facile critica che si può muovere al video diffuso da Report (1998) è che sulla zona stesse affluendo aria mite ed umida che avrebbe dato luogo a quella estesa nuvolosità. In questi casi nelle ore più calde la nuvolosità tende spesso a diradarsi parzialmente, dando luogo a schiarite, indipendentemente dall’azionamento del’elica.
Se volessimo invece dar credito all’elica potremmo pensare che in un’atmosfera instabile, in cui i moti verticali vengono esaltati, il rimescolamento locale dell’aria avrebbe inibito la risalita di aria calda, favorendo la dissipazione del corpo nuvoloso. L’osservazione del filmato però evidenzia una velocità dell’elica piuttosto bassa, non crediamo tale da giustificare una simile interazione e anche i corpi nuvolosi sembrano al massimo stratocumuliformi.
Siamo ben lieti di ricevere le vostre osservazioni in merito. Ighina era comunque persona degna di rispetto e rispettoso, quantunque dubbioso, come anche questo pezzo vuole essere. E’ possibile che la nostra sia solo ignoranza. Il diritto di cronaca però deve prevalere sempre.

Autore : Alessio Grosso

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Inseminazione delle nuvole: sapete cosa è, e chi la mette in atto?

Posted by curiositybox su 24 settembre 2014

 

20 settembre 2014

inseminazione

E’ incredibile che avvenga qualcosa del genere senza il consenso dei cittadini. Con inseminazione delle nuvole (cloud seeding) s’intende una tecnica che mira a cambiare la quantità ed il tipo di precipitazione attraverso la dispersione nelle nubi di sostanze chimiche che fungano da nuclei di condensazione per favorire le precipitazioni.  Pensate che Israele da più di 50 anni usa questa tecnica, quindi non è qualcosa scoperto da poco. Di questa particolare tecnica si servono, ad oggi anche la Cina, gli Usa, la Russia e molti altri paesi (la foto mostra un aereo malese mentre insemina le nuvole ). I motivi di impiego sono diversi: dall’incremento delle precipitazioni in zone aride alla diminuzione dei rischi di grandinate, dalla riduzione degli agenti inquinanti e delle nebbie alle nevicate artificiali. La Cina, infatti, ha investito l’equivalente di 130 milioni di euro in un programma che mira a modificare, a livello locale, i fenomeni atmosferici.

In Italia si trova riferimento a questa pratica già nel lontano 2005 in Puglia per aumentare le precipitazioni sulle proprie terre aride e senza riserve idriche naturali stanziando 3 milioni di euro al progetto Pioggia e permettendo di farsi contaminare dal cielo.  Guarda caso proprio la Puglia che ora si sta lamentando del dissesto causato dalle enormi piogge (è caduta in 6 giorni la quantità d’acqua che cade in 1 anno).  Le sostanze maggiormente usate sono lo ioduro d’argento e il ghiaccio secco (o biossido di carbonio congelato). Per produrre ghiaccio a temperature superiori sono usate anche espansioni di propano liquido per produrre cristalli.

Purtroppo lo ioduro d’argento, solido pulverulento di colore giallo chiaro ed inodore, è tossico: causa irritazione per contatto con gli occhi e con la pelle. Se inalato, provoca irritazione del tratto respiratorio. Immesso nell’ambiente, può decomporsi e liberare acido iodidrico che è tossico. Se invece si vogliono inibire le piogge in certe aree o perlomeno ridurne la portata si usa il carbonato di calcio. Unico, piccolo inconveniente le “bombe d’acqua”che accadono perché le gocce di pioggia si ingrossano in modo abnorme, precipitando in una gragnuola fitta e ponderosa. Il fenomeno piovoso dunque sarà breve, ma violento, il classico nubifragio. La diffusione del carbonato di calcio è dannosa per l’agricoltura. I suoli calcarei, infatti, sono inadatti alle colture: il principale difetto dei terreni calcarei consiste nella ridotta fertilità a causa dell’immobilizzazione di alcuni elementi nutritivi.

Tuttavia, dati alla mano, i nostri terreni e l’acqua piovana risultano contaminati da metalli come alluminio e bario e da elementi come il quarzo che non sono menzionati sopra.  Tutti elementi dannosi per la terra e per l’uomo  e che non vengono dichiarati. Sono in arrivo su Dionidream ulteriori analisi di laboratorio su campioni di acqua piovana della provincia di Firenze.  Si sta cercando di controllare e manipolare qualunque cosa ma non sembra che sia qualcosa di positivo per il nostro pianeta Terra, anzi sembra che più i nostri intenti (a parole) sono elevati più gli effetti sono disastrosi sull’umanità.

fonte web 

Carbonato di calcio

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DEBUNKER DISINFORMATI, I PROGRAMMI DI IRRORAZIONE FINISCONO SUI SITI DI STATO

Posted by curiositybox su 29 agosto 2009

Non sono gli articoli sulle scie chimiche a sorprendermi, tanto meno le numerose ipotesi avanzate; a farlo è invece la superficialità dei debunker che confutano tali teorie, perché nessuno di loro si è accorto che le irrorazioni in molti stati del mondo sono una realtà, non è niente di segreto. Ciò di cui sto parlando è accessibile a tutti su internet, ma vi sconvolgerà!
Basta digitare “Weather Modification, Inc” su Google per scoprire che esiste una società che si occupa da almeno trent’anni di irrorazioni con lo scopo di modificare le condizioni climatiche. Questo è il loro sito:

http://www.weathermod.com

In home page si legge:

  • “Nello specifico, offriamo una gamma completa di servizi, da programmi operativi completi per l’incremento delle precipitazioni (accrescimento delle piogge), aumento del manto nevoso, mitigazione dei danni della grandine (soppressione della grandine), e liberazione dalla nebbia (dissipazione della nebbia), fino all’assistenza tecnica e/o passaggio di tecnologia per tutti questi usi”.
  • “Possiamo fornire […] una linea completa di attrezzature per l’irrorazione collaudate e approvate dall’FAA, o velivoli per l’irrorazione”.
  • “Stiamo conducendo operazioni sul tempo e ricerca dal 1961″

Nella pagina di presentazione dell’azienda si legge [1]:

  • “Dal suo inizio, il personale della compagnia ha registrato più di 30 mila ore di tempo effettivo di irrorazione delle nuvole”.
  • “Queste tecniche sono state impiegate con continuo successo per oltre 40 stagioni attraverso il mondo”.

Nella pagina “modificazione di velivoli” si legge [2]:

  • “Weather Modification, Inc. offre una vasta gamma di modificazioni di aerei per scopi speciali. WMI costruisce e installa attrezzature per l’irrorazione delle nubi per tutti gli scopi”.

La pagina dei progetti è il clou [3]:

  • “WMI è meglio conosciuta per la modificazione di successo delle nubi per la soppressione della grandine e l’incremento delle precipitazioni nelle Grandi Pianure del nord del Nord America ed è stata attiva dai primi anni ‘60″.
  • “Durante i mesi estivi, WMI usa più di 5 radar e più di 15 moderni aerei ad alte prestazioni, con piloti veterani, meteorologi esperti e ingegneri radar, su programmi di irrorazione delle nubi attorno al mondo. I nostri clienti includono assicurazioni private e pubbliche, organizzazioni di amministrazione delle risorse idriche, organizzazioni di ricerca di governi federali o centrali”.

I progetti sono ufficiali a tutti gli effetti e sono anche descritti sui siti federali americani [4]:

  • “Il Progetto di Modificazione delle Nuvole del Nord Dakota (NDCMP) è un programma operativo che irrora le nubi per la riduzione dei danni da grandine e per l’incremento delle piogge nell’ovest del North Dakota”.

Come vedete niente di così fantasioso, il clima si può modificare. Considerato il bailamme mediatico sul riscaldamento globale non è così assurdo pensare che l’aviazione militare sia impegnata in programmi di irrorazione ben più vasti.

[1] http://www.weathermod.com/about.php
[2] http://www.weathermod.com/aircraft_modification.php
[3] http://www.weathermod.com/projects.php
[4] http://www.swc.state.nd.us/…

fonte: altraconsapevolezza

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