Curiositybox

Personaggi, Avvenimenti, Notizie, Invenzioni e Curiosità dal Mondo della Scienza

Posts Tagged ‘radio’

La tomba di Marconi nasconde il ritmo Sole-Terra?

Posted by curiositybox su 2 luglio 2013

Il Times di Londra quando scomparve nel 1937 Guglielmo Marconi profetizzò che: “Quando gli storici ripercorreranno il XX secolo vedranno in Marconi l’uomo più significativo della nostra epoca, l’uomo da cui la nostra era prenderà il nome”

In un precedente articolo avevamo promesso ai nostri lettori una rivelazione sensazionale che lega in modo indissolubile gli esperimenti effettuati dal grande scienziato Guglielmo Marconi alle ricerche svolte dal suo collaboratore Pier Luigi Ighina (dal 1926 – quando il cognato di Ighina, il marchese di Imola Giulio Gamberini, lo presentò a Marconi al porto di La Spezia- sino al 1937).

Vogliamo mostrarvi le foto del mausoleo monumentale costruito per ospitare le spoglie dell’inventore della radio. Al suo interno, alzando lo sguardo, notiamo una serie di cerchi concentrici con al centro un grande lucernario, che ricorda il Sole. Evidentemente i progettisti hanno tenuto conto solo in parte delle volontà di Marconi, che avrebbe preferito una grande spirale al posto dei cerchi. Comunque sia nella foto che pubblichiamo si vede bene che il foro centrale simula il sole e i cerchi sottostanti i sette colori (che rappresentano le sette energie) che dal Sole si dirigono costantemente (anche di notte, quando l’energia è più pura rispetto all’energia “bruciata” presente nelle ore diurne) verso la Terra. La Terra, come spiegano i principi della cromoterapia, assorbe queste energie e le riflette in forma separata invertendo la sequenza dei colori: dal Sole il primo colore è il rosso, dalla Terra il primo colore che si riflette è il viola (per la vita sulla Terra i due colori predominanti sono il giallo, che rappresenta l’energia solare ed il blu che rappresenta dopo l’energia mediana, cioè il verde, l’energia terrestre: di giorno vediamo che il Sole è giallo e la sera notiamo che la Luna ha un contorno di colore blu, poiché la Terra irradia principalmente questo colore). Allo stesso piano dove è posta la tomba ci sono sette nicchie, per ricordare le sette energie assorbite dalla Terra e da questa riflesse verso il Sole.

A riprova di queste argomentazioni vi invitiamo ad osservare come è composto il disegno che raffigura il ritmo Sole Terra.

Per ricollegarci alla frase citata prima che nel ritmo Sole Terra sono presenti tutti gli elementi che sono alla base della cromoterapia sottolineiamo il fatto che lo studio dei colori in medicina ha origini antichissime, poiché le medicine tradizionali hanno sempre attribuito grande importanza all’influenza dei colori sulla salute e sullo stato d’animo dell’uomo.

I colori per aiutare il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio. I colori possono essere assorbiti dal nostro organismo in diversi modi:
– attraverso le irradiazioni luminose fatte con speciali apparecchiature e filtri;
– attraverso gli alimenti, ossia mangiando cibi con il loro colore naturale;
– attraverso la luce solare poiché questa luce racchiude nel suo spettro tutti i colori;
– attraverso l’acqua solarizzata, ossia irradiata con un’irradiazione luminosa di un preciso colore che la carica di quella energia;

Anche la cromoterapia, come l’energia magnetica utilizza l’energia di una precisa lunghezza d’onda in quanto è in grado crea le condizioni di interagire con le cellule ripristinando l’equilibrio elettrico e chimico migliorandone le funzioni biologiche.

 

tomba marconi002 lowres copyright sette

tomba marconi003 lowres copyright 2013

tomba marconi001 lowres copyright

RITMOSOLETERRA

Annunci

Posted in disinformazione, magnetismo, radio, ritmo sole terra, scienza | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

Ighina saluta Marconi

Posted by curiositybox su 3 giugno 2013

Per il 110° anniversario della nascita di Guglielmo Marconi Pier Luigi Ighina fece visita alla tomba del grande scienziato italiano. Qui lo vediamo nel parco di Villa Griffone, mentre contempla la statua realizzata dal maestro Antonio Berti, scultore toscano che si dedicò soprattutto al ritratto scolpendo vari busti, tra i quali segnaliamo quello al Foscolo posto in Santa Croce a Firenze, i busti di vari membri della famiglia reale (Vittorio Emanuele III, ecc.), nonché della miliardaria americana Barbara Hutton e di Susanna Agnelli. Nel dopoguerra si devono ad Antonio Berti molti grandi monumenti di personaggi famosi. Ricordiamo il monumento ad Alcide De Gasperi a Trento, di Pio XII a Roma, la statua bronzea di don Giulio Facibeni a Firenze ed infine la statua in bronzo di Guglielmo Marconi realizzata nel 1974 nel parco di Villa Griffone a Pontecchio Marconi (BO). Ci ha colpito questo foto perché riguardandola dopo 29 anni ci sembra che Gigi (Ighina) si trovi di fronte ad un amico che ha condiviso con lui dei momenti importanti ormai passati. Lo sguardo rivolto all’inventore della radio (che, lo ricordiamo, funziona grazie ad un’antenna aerea e un’antenna terreste messa a terra e il circuito risonante, in pratica un sistema di modulazione del ritmo Sole-Terra) sembra suggerire un rammarico da parte di Ighina per non aver potuto salvare l’amico di ricerche dal fatale ultimo esperimento. A riprova che Marconi condividesse certe intuizioni scientifiche con Ighina c’e il mausoleo dove riposa il grande scienziato. Prossimamente illustreremo con foto ed argomentazioni il luogo dove è deposta la salma di Guglielmo Marconi.

 

ighina saluta marconi_640 

29 anni fa in occasione del 110° anniversario della nascita di Guglielmo Marconi Pier Luigi Ighina volle far visita al suo maestro ed amico di ricerche magnetiche. Lo sguardo intensamente assorto che si osserva nella foto denota un forte attaccamento di amicizia e stima tra Ighina e Marconi.

Posted in società | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

in memoria di Guglielmo Marconi…..

Posted by curiositybox su 28 agosto 2009

“Ci sono stati tre grandiosi momenti nella mia vita di inventore.
Il primo, quando i segnali radio da me inviati fecero suonare un campanello dall’altro lato della stanza in cui stavo svolgendo i miei esperimenti; il secondo, quando i segnali trasmessi dalla mia stazione di Poldhu, in Cornovaglia, furono captati dal ricevitore che ascoltavo a S. Giovanni di Terranova, dall’altra parte dell’Oceano Atlantico a una distanza di circa 3000 km; il terzo è ora, ogni qualvolta posso serenamente immaginare le possibilità future e sentire che l’attività e gli sforzi di tutta la mia vita hanno fornito basi solide su cui si potrà continuare a costruire.”

[Guglielmo Marconi – Dicembre 1935]

 
 

 

Posted in cronaca | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: