Curiositybox

Personaggi, Avvenimenti, Notizie, Invenzioni e Curiosità dal Mondo della Scienza

Posts Tagged ‘ritmo sole-terra’

il prof. Giuliano Preparata e Franco Battiato smentiscono il CICAP

Posted by curiositybox su 26 ottobre 2014

A PROPOSITO DELL’ELICA DI PIER LUIGI IGHINA

Salve, Cicap! Nel ’98 Report trasmise un’intervista a pier Luigi Ighina in cui grazie a un marchingegno sembrava riuscire a spostare le nubi mutando le condizioni climatiche. Cosa non quadra nelle strane teorie di Ighina e le sue insinuazioni vittimistiche?

risponde “Silvano Fuso” (E’ laureato in chimica (indirizzo chimico-fisico) (110/110 e lode) e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Chimiche):

Non so dire se si è trattato di una trovata sensazionalistica televisiva o di un caso, come non è escluso dallo stesso autore del programma. Sta di fatto che non esiste alcuna prova che la macchina di Ighina abbia realmente funzionato e i principi su cui si basa non hanno il minimo senso scientifico. Esistono inoltre altri testimoni che non videro alcun effetto sulle condizioni atmosferiche anche dopo molte ore di funzionamento della macchina.
Ighina ottenne una certa popolarità, anche all’interno di alcune comunità scientifiche, semplicemente perché era un buon uomo. Un innocuo visionario che ispirava tenerezza e non certo irritazione in chi lo incontrava. Per questo motivo alcuni ricercatori lo conoscevano e tolleravano con simpatia le sue stranezze. Questo ovviamente non significa affatto che avvallassero le sue strambe teorie come qualcuno vuol fare tuttora credere.
Questa riportata sopra è la risposta fornita da un rappresentante del CICAP su l’elica di Ighina mostrata attraverso la trasmissione di Report di RAI3. Aggiungiamo solo un commento: Peccato che un fisico teorico come il Prof. Giuliano Preparata, che aveva lavorato al CERN di Ginevra ed aveva seguito attivamente gli studi sulla “fusione fredda”, a proposito della ricerca di Ighina sull’avvicinamento e allontanamento delle nuvole aveva espresso un parere di apertura scientifica, sottolineando che Ighina non era un ciarlatano.
Seconda considerazione: ci sarebbe tanto piaciuto che un rappresentante del CICAP avesse osservato come abbiamo fatto noi per oltre 100 volte (dal 1982 al 1993) l’influenza che l’elica di Ighina aveva sulle nubi e sul vento.
 http://www.youtube.com/watch?v=Ax0_PZJRmao
Per ultimo ci piace ricordare che negli anni 70′ un certo musicista italiano di nome Franco Battiato visitò il laboratorio di Ighina per diversi giorni e venne così favorevolmente impressionato da tutti quei macchinari con i colori dell’arcobaleno da dedicare al CISM (centro internazionale studi magnatici di Imola) un intero LP, “Pollution” (oggi lo potete trovare in formato CD ma con le foto di copertina del LP).
tratto dal LP "pollution" del 1972 - Franco Battiato

tratto dal LP “pollution” del 1972 – Franco Battiato

 

Annunci

Posted in cronaca, cultura, curiosità, disinformazione, energia, fisica, ighina, magnetismo, MUSICA, ritmo sole terra, scienza | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

E’ la pioggia che và…. e poi viene il sereno

Posted by curiositybox su 25 settembre 2014

Diario 25/09/2014 rif. La macchina di Diego

Ieri doveva piovere dalla Liguria fino all’alto Lazio: e invece niente. Al “TG7” si sono meravigliati perchè per ieri mattina (dalle 11,00 alle 13,00) erano attese le piogge. Stamani il fronte della perturbazione era concentrato sulla Calabria. Da oggi iniziano le prove per far tornare il caldo.  

Posted in ambiente, cronaca, curiosità, disinformazione | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Macchina di Diego

Posted by curiositybox su 21 settembre 2014

Prima il cielo era tutto coperto. Non è un caso assistere all’apertura del cielo, questo, ogni volta che mettiamo in movimento l’apparecchio, in questo caso per allontanare le nuvole. Stiamo seguendo alcune prove per contrastare l’ondata di gran freddo che verrà nell’inverno 2015

 

Posted in ambiente, ritmo sole terra, tecnologia | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

LA MACCHINA DELLA PIOGGIA (o del Sole)

Posted by curiositybox su 19 settembre 2014

18 Settembre 2014

LA MACCHINA DELLA PIOGGIA (o del Sole)

Lo scienziato presentò anche il suo "Centro internazionale di studi magnetici", fondato a Imola nel 1937 (anno di morte di Guglielmo Marconi, con cui il ricercatore ha lavorato). E proprio in Romagna, nel suo laboratorio-casa situato vicinissimo all’autodromo, Ighina continuò a lavorare e sviluppare i suoi strumenti e le sue teorie, secondo le quali, grazie al potere di rigenerare cellule morte, sarebbe stato in grado di allontanare terremoti e comandare le nuvole. Questo con l’ausilio delle sua invenzioni più famosa: la valvola dei terremoti e lo "stroboscopio ritmico magnetico solare", meglio noto come la "macchina della pioggia". Quest’ultima è composta da una grossa elica rivolta verso l’alto, e due gruppi di tubi, uno in superficie e uno sottoterra, carichi di polvere di alluminio. I tubi si caricano di energia solare (sprigionata dall’elica): se quella emessa è energia positiva, le nuvole si allontanano, se viceversa l’energia è negativa, le nuvole vengono attirate fino allo scatenarsi della pioggia. http://www.romagnanoi.it/news/Prima-Pagina/725002/Ighina-e-l-elica-che-comanda-le-nuvole.html

fonte: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/02/la-macchina-che-fa-piovere-professore-ighina.html

 

   curiosita-su-marconi-il-lavoro-con-ighina-par-L-xQvfEG.jpeg          strobPLI

 

Oggi a Firenze molti cittadini del capoluogo toscano insieme a tanti turisti hanno assistito ad un evento molto insolito per il mese di Settembre, insolito almeno per la nostra latitudine geografica. Certo che di trombe d’aria i turisti di Viareggio e Forte dei Marmi ne hanno viste, ma mai sinora si era visto nella città gigliata scatenarsi in pieno giorno un tornado a cui a fatto seguito una grandinata così intensa, simile ad una nevicata, tanto da far pensare di essere sulle Dolomiti.

Sarà il frutto dei cambiamenti climatici, che ormai tutti i climatologi stanno riconoscendo, oppure sarà l’effetto di un esperimento scientifico molto particolare? Vi ricorderete senz’altro dello stroboscopio magnetico realizzato dal ricercatore Imolese Pierluigi Ighina, che, come mostrato su RAI3 “Report”, RAI2 “Voyager” e MEDIASET Canale 5, era in grado di allontanare o attirare le nuvole sull’autodromo di Imola, ma non solo.

Noi ci ricordiamo che nel Dicembre del 1984, esattamente dopo le festività di Natale, siamo andati a Imola ad incontrare Pierluigi Ighina. Il tempo non era tale da far pensare che da lì a 10 giorni si sarebbe scatenata una violenta ondata di freddo accompagnata da abbondanti nevicate. Che ci crediate o no, prima di congedarsi da questa singolare figura di ricercatore Italiano, abbiamo fatto una scommessa: che da lì a 10 giorni si sarebbe abbattuta sull’Italia una forte perturbazione nevosa, provocata dallo stroboscopio.

Davanti ai nostri occhi scorre sempre l’immagine di quel 6 Gennaio 1985 quando iniziò l’ondata di freddo e neve. Sempre ammesso che ci concediate la Vostra fiducia vi sveliamo il fatto che esattamente a fine Gennaio (prima no perchè le strade erano bloccate dalla neve e il traffico era paralizzato) siamo tornati ad Imola per salutare Ighina e riconoscere che quanto aveva detto si era avverato. Ma non finisce qui.

Di questo esperimento avevamo avvisato dei nostri amici, i quali si sono mostrati scettici riguardo la versione dei fatti da noi raccontata. E così a fine Gennaio 1985 abbiamo chiesto al ricercatore Imolese di effettuare una nuova prova con lo stroboscopio magnetico, in grado di riportare sull’Italia un’ondata di freddo e neve, allo scopo di convincere i nostri amici scettici che l’esperimento era perfettamente ripetibile, come diceva Galileo a proposito degli esperimenti scientifici. Se non lo ricordate ve lo ricordiamo noi che quel febbraio del 1985 fu un mese particolarmente freddo e nevoso che bloccò le strade cittadine, ghiacciò i tubi della distribuzione dell’acqua e rovinò molti radiatori delle automobili: in due parole un anno memorabile.

E non solo per il freddo, ma per il fatto di aver dimostrato le capacità dello stroboscopio magnetico, uno strumento che può allontanare le nuvole e far venire il sole, oppure far piovere, o addirittura richiamare neve e vento forte.

Posted in ambiente, curiosità, disinformazione, energia, ighina, magnetismo, ritmo sole terra | Contrassegnato da tag: , , , , , | 4 Comments »

Risolto il problema dello smog con il ritmo Sole-Terra

Posted by curiositybox su 12 agosto 2013

IMG_0002

IMG_0005

IMG

tomato1

Posted in ambiente, cronaca, cultura, curiosità, disinformazione, energia, fisica, Invenzioni, ritmo sole terra | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Svelato il mistero del triangolo delle Bermuda

Posted by curiositybox su 3 agosto 2013

triangolo_bermuda

 

Riportiamo, di seguito, una delle ultime interviste fatte da noi della redazione di curiositybox a Pier Luigi Ighina, che chiama in causa Guglielmo Marconi su un particolare fenomeno magnetico.
Per dirla in tre parole parleremo del “triangolo delle Bermude”.
Il triangolo delle Bermude o delle Bermuda è una zona dell’Oceano Atlantico settentrionale di forma per l’appunto triangolare, i cui vertici sono:

vertice Nord – il punto più meridionale della costa dell’arcipelago delle Bermude;
vertice Sud – il punto più occidentale dell’isola di Porto Rico;
vertice Ovest – il punto più a Sud della penisola della Florida.

In relazione a questa vasta zona di mare, di circa 1.100.000 km2, a partire dagli anni cinquanta la cultura popolare ha fatto sì che nascesse la convinzione che si fossero verificati dal 1800 in poi numerosi episodi di sparizioni di navi e aeromobili, motivo per cui alcuni autori hanno soprannominato la zona “Triangolo maledetto” o “Triangolo del diavolo”.

INTERVISTA A PIER LUIGI IGHINA SUL TRIANGOLO DELLE BERMUDE

Cosa c’é in comune tra Cristoforo Colombo e gli astronauti dell’Apollo XII ?
La risposta, anche se può sembrare paradossale, é: – Quella regione dell’Oceano Atlantico occidentale, meglio nota come triangolo delle Bermude.
Cristoforo Colombo, a bordo della S. Maria, fu il primo osservatore (di cui possediamo la registrazione scritta) che notò il misterioso brillio notturno del mare, la luminosa “acqua bianca” delle Bahama, presso i margini occidentali del Mar dei Sargassi. Egli vide il fenomeno nel suo primo viaggio, l’11 ottobre 1492, due ore dopo il tramonto. Anche gli astronauti dell’Apollo XII notarono quelle bizzarre strisce luminose di “acqua bianca” nella Corrente del golfo: l’ultima luce visibile proveniente dalla Terra che gli astronauti poterono vedere nel loro viaggio spaziale. Il triangolo del diavolo, triangolo della morte, Mar della jella: questi non sono altro che alcuni degli appellativi date alle Bermude, note fin dal 1860 come luogo di sparizioni di navi. Più di 100 tra aeroplani e navi (tra cui anche una da rifornimento di 19.000 tonnellate, lunga 152 metri, con 309 persone a bordo) sono letteralmente svaniti nel nulla, senza che solo un corpo, né tracce di petrolio, o almeno un pezzo di rottame fosse ritrovato: questo l’inquietante bilancio sino ai giorni nostri.
Il triangolo maledetto si estende dalle Bermude, a nord, fino in Florida meridionale a ovest,  poi, passando tra le Bahama, va oltre Puerto Rico, a circa 40 gradi di longitudine e risale di nuovo alle Bermude.
Sparizioni di barche, aerei, sommergibili, turbini di vento improvvisi, bagliori intensi nel cielo, luminescenze scintillanti nell’acqua, interruzioni delle trasmissioni radio e deviazioni magnetiche: questi i fatti misteriosi più ricorrenti tra le testimonianze giunte fino a noi.
“Ma c’è una spiegazione a tutto questo – esordisce Pier luigi Ighina, direttore del centro internazionale Studi Magnetici di Imola – la stessa a suo tempo indicata da Guglielmo Marconi, di cui sono stato amico e collaboratore”.
Cosa c’entra Marconi, chiederete ?
“C’entra – risponde Ighina – perché proprio Marconi é andato nel 1920 con la sua nave, l’Elettra (uno yacht a cui dà il nome Elettra e lo trasforma in un laboratorio mobile radio-sperimentale) nel triangolo delle Bermude. A quell’epoca l’area era nota come “la regione magnetica”, perché dicevano che c’era un magnetismo tale da rendere difficile qualsiasi passaggio. Si diceva anche che c’erano tempeste magnetiche così forti da interrompere le comunicazioni radio. Sono fenomeni – commenta Ighina – che accadono anche qui nei nostri laboratori, che possiamo riprodurre, in piccolo s’intende”.
Così, senza mezzi termini, Ighina comincia a spiegare cosa c’entri Marconi in questa storia e come possiamo chiarire i misteri del “triangolo maledetto”.
“A Bermuda -prosegue il nostro interlocutore – Guglielmo conobbe un vecchio, che gli mostrò un libro dove c’erano tanti disegni scarabocchiati a carbone. Marconi fotografò quei disegni ed io dovrei avere ancora una di quelle foto”. Ighina a questo punto inizia una ricerca assai ardua tra un mucchio di vecchie foto. “Il libro – riprende il collaboratore del grande scienziato – era appartenuto agli antenati del vecchio, che da molte generazioni abitavano l’isola: illustrava come, anticamente, su tre isole oggi scomparse venisse sfruttata l’energia magnetica terrestre. Queste tre isole – sottolinea ighina – erano fatte a cono, con migliaia di alberi, dal più piccolo al più grande, sistemati a forma di spirale su ciascuna isola. Ogni albero era un accumulatore di energia magnetica e possedeva sulla cima un cristallo di quarzo, simile ad una piramide, concavo da una parte ed a punta dall’altra. Il cristallo aveva il compito di ricevere e proiettare l’energia da un albero all’altro, così da avere una moltiplicazione dell’energia magnetica alla sommità dell’isola, con potenze enormi. Tramite tale energia gli isolani ottenevano luce, calore, freddo e tutti i tipi di cellule possibili; potevano anche stimolare o bloccare la crescita di cellule vive, risolvendo le malattie”. Dopo questa illustrazione ci viene spontanea la seguente domanda: – Ma se vi era una civiltà così progredita, come mai oggi non ne vediamo alcuna traccia ?
“Ad un certo momento – risponde Ighina – é successo che l’energia magnetica del Sole é stata assorbita maggiormente, rispetto al passato, su tutto il pianeta. Questo perché poco a poco è cresciuta sia la vegetazione che la fauna terrestre. Si è creato quindi uno squilibrio nel sistema di captazione dell’energia, affidato agli alberi disposti a spirale. Di conseguenza, sulle tre isole é avvenuta una reazione a catena di esplosioni magnetiche, molto simile ai fenomeni delle aurore boreali, che hanno disintegrato qualsiasi materia. E la stessa cosa, così almeno mi ha detto Marconi – puntualizza Ighina – avviene ogni volta che un oggetto misteriosamente scompare nell’area del triangolo delle Bermude. Infatti, sebbene le isole siano state sommerse per la grande esplosione avvenuta in quella zona c’é tuttora una fase di carica di energia magnetica, poiché le parti magnetiche degli alberi che venivano adoperati come accumulatori continuano a funzionare. Quando le isole sommerse hanno ricevuto molta energia terrestre e solare avviene di nuovo un esplosione magnetica, che causa forti turbini di vento, grandi bagliori pulsanti, nonché la disintegrazione della materia entro un certo raggio di azione. Questo Marconi – conclude Ighina – l’aveva capito bene, tanto é vero che da quelle intuizioni ha cominciato a sviluppare lo studio del fatidico “Monopolo Magnetico”. E’ proprio per mettere a punto questo studio che il grande scienziato ha avuto grossi problemi. Malgrado ciò, oggi, in questo Centro di Imola abbiamo portato a termine e messo in pratica lo studio iniziato da Marconi. Detto questo Ighina ci conduce in una sala del suo laboratorio, mettendo in azione i monopoli magnetici, dimostrando come fa a deviare l’ago delle bussole. Come sempre, il ricercatore amico di Marconi conclude con una domanda:  “Non ne siete convinti ? Provate per credere”.
Ai lettori l’ardua sentenza.

 

Curiositybox copyright 2013

Posted in cronaca, energia, Fenomeni Spazio/Temporali, magnetismo, ritmo sole terra, scienza | Contrassegnato da tag: , , , | 3 Comments »

La tomba di Marconi nasconde il ritmo Sole-Terra?

Posted by curiositybox su 2 luglio 2013

Il Times di Londra quando scomparve nel 1937 Guglielmo Marconi profetizzò che: “Quando gli storici ripercorreranno il XX secolo vedranno in Marconi l’uomo più significativo della nostra epoca, l’uomo da cui la nostra era prenderà il nome”

In un precedente articolo avevamo promesso ai nostri lettori una rivelazione sensazionale che lega in modo indissolubile gli esperimenti effettuati dal grande scienziato Guglielmo Marconi alle ricerche svolte dal suo collaboratore Pier Luigi Ighina (dal 1926 – quando il cognato di Ighina, il marchese di Imola Giulio Gamberini, lo presentò a Marconi al porto di La Spezia- sino al 1937).

Vogliamo mostrarvi le foto del mausoleo monumentale costruito per ospitare le spoglie dell’inventore della radio. Al suo interno, alzando lo sguardo, notiamo una serie di cerchi concentrici con al centro un grande lucernario, che ricorda il Sole. Evidentemente i progettisti hanno tenuto conto solo in parte delle volontà di Marconi, che avrebbe preferito una grande spirale al posto dei cerchi. Comunque sia nella foto che pubblichiamo si vede bene che il foro centrale simula il sole e i cerchi sottostanti i sette colori (che rappresentano le sette energie) che dal Sole si dirigono costantemente (anche di notte, quando l’energia è più pura rispetto all’energia “bruciata” presente nelle ore diurne) verso la Terra. La Terra, come spiegano i principi della cromoterapia, assorbe queste energie e le riflette in forma separata invertendo la sequenza dei colori: dal Sole il primo colore è il rosso, dalla Terra il primo colore che si riflette è il viola (per la vita sulla Terra i due colori predominanti sono il giallo, che rappresenta l’energia solare ed il blu che rappresenta dopo l’energia mediana, cioè il verde, l’energia terrestre: di giorno vediamo che il Sole è giallo e la sera notiamo che la Luna ha un contorno di colore blu, poiché la Terra irradia principalmente questo colore). Allo stesso piano dove è posta la tomba ci sono sette nicchie, per ricordare le sette energie assorbite dalla Terra e da questa riflesse verso il Sole.

A riprova di queste argomentazioni vi invitiamo ad osservare come è composto il disegno che raffigura il ritmo Sole Terra.

Per ricollegarci alla frase citata prima che nel ritmo Sole Terra sono presenti tutti gli elementi che sono alla base della cromoterapia sottolineiamo il fatto che lo studio dei colori in medicina ha origini antichissime, poiché le medicine tradizionali hanno sempre attribuito grande importanza all’influenza dei colori sulla salute e sullo stato d’animo dell’uomo.

I colori per aiutare il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio. I colori possono essere assorbiti dal nostro organismo in diversi modi:
– attraverso le irradiazioni luminose fatte con speciali apparecchiature e filtri;
– attraverso gli alimenti, ossia mangiando cibi con il loro colore naturale;
– attraverso la luce solare poiché questa luce racchiude nel suo spettro tutti i colori;
– attraverso l’acqua solarizzata, ossia irradiata con un’irradiazione luminosa di un preciso colore che la carica di quella energia;

Anche la cromoterapia, come l’energia magnetica utilizza l’energia di una precisa lunghezza d’onda in quanto è in grado crea le condizioni di interagire con le cellule ripristinando l’equilibrio elettrico e chimico migliorandone le funzioni biologiche.

 

tomba marconi002 lowres copyright sette

tomba marconi003 lowres copyright 2013

tomba marconi001 lowres copyright

RITMOSOLETERRA

Posted in disinformazione, magnetismo, radio, ritmo sole terra, scienza | Contrassegnato da tag: , , , , , | Leave a Comment »

Ighina testa l’apparecchio che energizza l’acqua

Posted by curiositybox su 2 luglio 2013

Nel precedente articolo abbiamo pubblicato la foto di 2 apparecchi, costruiti da noi insieme a Pierluigi Ighina, che servono ad energizzare l’acqua e le bevande in genere. Nelle 3 foto che proponiamo si vede il ricercatore imolese alle prese con l’energia che emette l’apparecchio che abbiamo denominato numero 2. Nelle scansioni che vi proponiamo si vede anche come ottimizzare l’uso dell’energia e indirizzarla anche verso le cellule del corpo umano.

 

 

ighina test001 lowres copyright

 

ighina test002 lowres copyright

 

ighina test003 lowres copyright

 

foto2a

APPARECCHIO PER ENERGIZZARE ACQUA O BEVANDE

 

 

RIPRODUZIONI RISERVATE, COPYRIGHT 2013 CURIOSITYBOX

Posted in benessere, biologia, curiosità, magnetismo, radionica, scienza, tecnologia | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Come assorbire il ritmo Sole-Terra

Posted by curiositybox su 16 giugno 2013

Abbiamo energizzato l’acqua minerale e una bevanda dissetante

Noi della redazione di Curiositybox abbiamo voluto sperimentare, come il ritmo magnetico Sole-Terra sia in grado di energizzare le sostanze liquide.

L’occasione ci è stata offerta da 2 apparecchi che a suo tempo costruimmo insieme a Pier Luigi Ighina nel suo laboratorio di Imola. Siamo quindi andati in garage e abbiamo rispolverato il nostro archivio storico dove erano conservati i 2 apparecchi che si vedono nella foto. L’apparecchio n.1 , che replica in scala 1 a 3 un precedente prototipo costruito da Ighina e consegnato negli anni 80 ad un ingegnere di Rimini che si era rivolto a lui, ha lo scopo di accumulare energia solare (colore giallo) ed energia terrestre (colore blu) convogliandole alla parabola verde, che direziona il ritmo di queste due energie verso una sostanza assorbente, cioè l’acqua. Caricando per 12 ore circa l’acqua potremo sorseggiare bicchieri di acqua energizzati, ogni volta che ne sentiamo la necessità.

foto1a       foto1b

foto apparecchio n.1

 

L’apparecchio n.2 mostra un accumulatore di energia solare e terrestre di dimensioni maggiori rispetto al n.1 . Abbiamo posizionato una bevanda dissetante composta da acqua, caffè, zucchero, miele, limone, vitamina B12 e alcuni cucchiai di alcool buon gusto in un predellino posizionato a metà della macchina. Abbiamo intenzione di tenere in carica la miscela liquida per 7 giorni, dopo di che andremo a prelevare 20cc (bicchierino piccolo) ogni giorno a digiuno per 2 settimane, allo scopo di migliorare in nostro benessere.

 

foto2a       foto2b

foto apparecchio n.2

Posted in fai da te, magnetismo, radionica, sociale | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ighina saluta Marconi

Posted by curiositybox su 3 giugno 2013

Per il 110° anniversario della nascita di Guglielmo Marconi Pier Luigi Ighina fece visita alla tomba del grande scienziato italiano. Qui lo vediamo nel parco di Villa Griffone, mentre contempla la statua realizzata dal maestro Antonio Berti, scultore toscano che si dedicò soprattutto al ritratto scolpendo vari busti, tra i quali segnaliamo quello al Foscolo posto in Santa Croce a Firenze, i busti di vari membri della famiglia reale (Vittorio Emanuele III, ecc.), nonché della miliardaria americana Barbara Hutton e di Susanna Agnelli. Nel dopoguerra si devono ad Antonio Berti molti grandi monumenti di personaggi famosi. Ricordiamo il monumento ad Alcide De Gasperi a Trento, di Pio XII a Roma, la statua bronzea di don Giulio Facibeni a Firenze ed infine la statua in bronzo di Guglielmo Marconi realizzata nel 1974 nel parco di Villa Griffone a Pontecchio Marconi (BO). Ci ha colpito questo foto perché riguardandola dopo 29 anni ci sembra che Gigi (Ighina) si trovi di fronte ad un amico che ha condiviso con lui dei momenti importanti ormai passati. Lo sguardo rivolto all’inventore della radio (che, lo ricordiamo, funziona grazie ad un’antenna aerea e un’antenna terreste messa a terra e il circuito risonante, in pratica un sistema di modulazione del ritmo Sole-Terra) sembra suggerire un rammarico da parte di Ighina per non aver potuto salvare l’amico di ricerche dal fatale ultimo esperimento. A riprova che Marconi condividesse certe intuizioni scientifiche con Ighina c’e il mausoleo dove riposa il grande scienziato. Prossimamente illustreremo con foto ed argomentazioni il luogo dove è deposta la salma di Guglielmo Marconi.

 

ighina saluta marconi_640 

29 anni fa in occasione del 110° anniversario della nascita di Guglielmo Marconi Pier Luigi Ighina volle far visita al suo maestro ed amico di ricerche magnetiche. Lo sguardo intensamente assorto che si osserva nella foto denota un forte attaccamento di amicizia e stima tra Ighina e Marconi.

Posted in società | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: